Ragazze rubate: l’orrore si supera con la speranza.

«Riportare a casa le ragazze rubate

dovrebbe essere una priorità assoluta per ognuno di noi.

Tutti i giovani hanno diritto all’istruzione.»


Malala Yousafzai, Premio Nobel per la Pace 2014

Rebecca, Dorcas, Monica, Hajara: sono solo alcune delle ragazze rapite dai terroristi di Boko Haram, solo quattro fra le migliaia di vite spezzate in Nigeria. Nessuno conosce il numero esatto di bambine, ragazze, donne violate in nome di una guerra contro la libertà: sono 276 nella scuola di Chibok, ma almeno duemila nel resto del Paese. Più dei numeri, però, contano i loro nomi, i loro occhi, i loro sogni.

Nel libro “Ragazze rubate”, attraverso realtà e finzione, due giornaliste – una italiana e una nigeriana – trasformano le vite delle ragazze rubate in storie, dando finalmente loro una voce. Perché il mondo è più bello e più vicino a noi se cerchiamo le somiglianze oltre le differenze.

Marta Mazza

Editor Mondadori Ragazzi

Dalla prefazione del libro

La nostra idea, all’inizio, era di scrivere un libro sulle studentesse di Chibok, sulla vita che avevano vissuto prima e dopo il rapimento. Ma altre centinaia di ragazze sono state rapite da Boko Haram in Nigeria. Le loro storie sono ancora meno conosciute. Dopo diversi interventi delle forze armate nel 2015, 293 ragazze e donne sono state liberate dalla foresta di Sambisa, dove i miliziani hanno diversi campi. Altre centinaia sono state liberate nei mesi successivi. Nessuna di loro apparteneva al gruppo di Chibok.

In interviste con giornalisti e attivisti dei diritti umani, le ragazze salvate hanno condiviso le loro spaventose esperienze durante i mesi di prigionia. Queste storie ci mostrano gli orrori che hanno vissuto, e che molte subiscono ancora. Ma c’è una parte di noi che spera – e vuole credere – che l’esperienza delle ragazze di Chibok non debba essere per forza la stessa.

C’è la possibilità che quando saranno finalmente libere abbiano una storia del tutto diversa da raccontare. Tutte queste ragazze avevano una migliore amica, una canzone preferita, sogni per il futuro. Badavano ai fratelli e alle sorelle, insegnavano loro tante cose, giocavano con loro.

La nostra speranza è che tu, lettore, alla fine possa vederle tutte non solo come un numero, ma come le figlie curiose, ambiziose e piene di grazia che le loro famiglie vogliono riabbracciare.

Viviana Mazza e Adaobi Tricia Nwaubani

Qui puoi leggere la prefazione completa.

Consulta i materiali didattici dedicati a Ragazze Rubate:

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