Battaglia di stati d’animo nell’esperienza di perdita e/o cambiamento

Siamo partiti dall’esperienza diretta che molti di noi hanno vissuto o vivono sulla propria pelle: la dimensione della perdita e le emozioni che ne derivano. La perdita è stata intesa come passaggio scolastico, trasloco, migrazione, cambiamento significativo in famiglia e a scuola (es. nascita di un fratellino o sorellina, cambio di scuola o insegnante, separazione dei genitori, perdita di un familiare, ...). In tutti questi casi il cambiamento implica la rinuncia alla condizione precedente e l’attraversamento di una fase di destabilizzazione, con una serie di emozioni connesse che sono simili a quelle del lutto.
Pertanto ci troviamo frequentemente a riflettere sul significato che la perdita/fragilità può assumere nell’esperienza dei bambini e sul suo estremo bisogno di poter essere sostenuto dagli adulti di riferimento.
Dopo aver letto alcuni libri sul tema e in particolare “Come il piccolo

elefante rosa divenne molto triste e poi tornò molto felice”, abbiamo realizzato una sorta di librogame nella quale ogni casella rappresenta, tramite un’immagine ricercata sul web o su giornali, gli stati d’animo più diffusi. Abbiamo scritto una breve premessa: quando perdiamo una persona, un animale, un oggetto o un luogo al quale siamo molto legati, possiamo subire uno shock. Abbiamo intitolato la tabella “Battaglia di stati d’animo” perché ricorda il gioco battaglia navale con numeri per riga e lettere per le colonne. A turno gli alunni hanno scelto lo stato d’animo rappresentato nelle immagine presenti in ciascuna casella in grado di descrivere meglio il suo stato d’animo. E' seguito un momento di condivisione a coppia e poi in plenaria, in cui l'alunno raccontava cosa era successo, anche come approccio liberatorio. L’attività si presta ad essere riproposta a più alunni e più volte, in particolare quando si ripresenta l’esperienza del cambiamento o della perdita.



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Intervista a Sara Rattaro

Dal 12 febbraio è in libreria Sentirai parlare di me, il nuovo romanzo della scrittrice Sara Rattaro (già autrice di Il cacciatore di sogni). In questa intervista ci racconta qualcosa in più su Nellie Bly, prima reporter della Storia, e sul perchè la sua sia una storia da raccontare ai ragazzi oggi.

Bullismo: cosa leggere?

Contrastare il bullismo è possibile, ma bisogna riconoscerlo, dargli un nome, aiutare chi lo subisce. Leggere e comprendere una storia è un valido supporto.