Superare le difficoltà grazie alle persone vicine

La storia

Pietro ha undici anni, un gruppo di amici a cui è molto affezionato con cui gioca in riva al lago e una mamma sempre stanca, che accudisce come se fosse lui l’adulto della famiglia. Pietro riesce a dare un senso alla sua vita non sempre facile grazie alle persone che gli stanno vicino, ragazzi come lui e adulti che gli “altri” definiscono un po’ matti. C’è l’uomo che lucida le stelle che però non può vedere, c’è Ada che tratta il suo maiale come un figlio, c’è Blanca che colleziona pietre che le parlano. Ai “grandi” questo gruppo non piace, perché hanno perso la capacità di sognare, di vedere oltre l’apparenza. Credendo di fare del bene, chiuderanno l’innocua Ada in un luogo da cui non uscirà più, se non come una nuvola leggera e finalmente libera.

I temi

Il libro è ricco di argomenti stimolanti, che l’autrice tratta con lo stile onirico e fiabesco che le è proprio. Emerge con forza l’amicizia, che aiuta a superare le difficoltà e dà la forza di guardare la realtà anche quando non ci piace o non la capiamo. L’amicizia, lungo tutto il fluire della storia, è rispetto verso gli altri (animali o persone), è comprensione di chi è diverso, è un antidoto efficace contro l’emarginazione e la discriminazione. Altro tema attuale è quello della caccia vista da vicino e con gli occhi di un bambino particolarmente sensibile.

Spunti di discussione

• I protagonisti del libro s’incontrano e giocano vicino ad un lago. Qual è il luogo in cui preferibilmente ti incontri con il tuo gruppo di amici e nel quale vi piace giocare?

• Ada ama tutti gli animali: il suo maiale Lola, le anatre, gli asini… Com’è il tuo rapporto con gli animali? Ne hai, ne vorresti? Cosa pensi della caccia?

• Il libro si apre con la citazione di una famosa poesia di Henley. Qual è il suo significato, secondo te?

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