“Ridere come gli uomini”: per non dimenticare

Lo scrittore e insegnante Fabrizio Altieri torna nelle librerie con un nuovo romanzo, Ridere come gli uomini (Il Battello a Vapore, collana Vortici).

La storia è ambientata in Toscana durante il secondo conflitto mondiale, nel periodo più duro e difficile per quei luoghi: tra il 1944 e il 1945. I capitoli alternano narrazioni in prima persona ad altre in terza, che corrispondono a quando l’autore immagina che a raccontare sia il cane Wolf e a quando invece è lui stesso a narrarci la storia di due giovani fratelli in fuga dai nazisti. Francesco e Donata hanno visto uccidere i loro genitori, accusati di aver aiutato i partigiani, e ora devono oltrepassare il fiume Arno per dirigersi verso la riva occupata dagli americani, se vogliono sfuggire alla furia omicida di un cacciatore di untermensch. Con questa parola i nazisti indicavano le persone come Donata, affetta da sindrome di Down.
Durante la fuga incontrano Wolf, un cane appartenente ai nazisti, stanco di obbedire ai “padroni neri”, che li aiuta e li salva in varie occasioni.
L’autore usa

una prosa incisiva, scevra da edulcorazioni e omissioni: il racconto parla della guerra che è dura, anzi durissima; così come dura, dai toni forti e talvolta molto crudi, è la narrazione di Altieri.

Il materiale per l’insegnante

In allegato il materiale che l’insegnante può utilizzare per iniziare con i ragazzi un percorso di studio, ricerca e riflessione sugli argomenti affrontati nel libro.



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