Chi l'ha detto che la noia è un peso? Per la Principessa Aurelia, è la scintilla che accende l'avventura più imprevedibile di sempre.
I suoi genitori sono tra i personaggi più famosi delle fiabe di tutti i tempi, ma la principessa Aurelia è diversa: a lei piace leggere libri di geografia, giocare a scacchi e fare lunghe passeggiate per i boschi, mentre i draghi e le fate non la interessano affatto. E questo perché le è stata lanciata una maledizione che la condanna ad avere una vita noiosa. Quando però la mamma e il papà vengono risucchiati dallo specchio magico di una strega, per salvarli non le resta che lanciarsi all’avventura, con il fedele gatto Clodomiao e il saggio destriero Odoacre. I tre amici riusciranno a spezzare l’incantesimo una volta per tutte?
Perché leggerlo in classe
In un mondo scolastico (e sociale) dove ai bambini viene spesso chiesto di essere “straordinari”, “speciali” o di vivere avventure costanti, questo libro offre una prospettiva ironica e profondamente rassicurante. L’originalità del conflitto: Di solito le principesse delle fiabe combattono contro draghi o incantesimi terribili. Aurelia, invece, deve gestire una “maledizione della noia”. Questo permette di discutere in classe su cosa significhi davvero essere “interessanti”: è più coraggioso chi cavalca un drago o chi, armato di un libro di geografia e logica (gli scacchi), decide di affrontare l’ignoto per amore della famiglia? Aurelia non salva il regno con la magia, ma con le sue passioni “comuni”. Questo insegna ai ragazzi che la curiosità intellettuale e la preparazione sono strumenti d’avventura validi quanto una spada magica.
Scarica il coloring
Un’attività da portare in classe. Illustrazioni tratte dal libro da colorare e riempire di fantasia!















