Con i Briganti si impara che la vera vittoria è rialzarsi, insieme.
Il rugby non è solo uno sport: è imparare a cadere insieme, a rialzarsi per gli altri e a correre sempre verso qualcosa che vale.
Questa è solo una delle tante lezioni che il rugby insegna a Marco, nato e cresciuto a Librino, un quartiere di Catania dove i palazzi alti e rovinati, il disagio sociale e l’assenza di prospettive dilagano da sempre. Ma per fortuna non c’è solo questo, perché proprio lì, tra la polvere di un parcheggio qualsiasi, Franco e Paolo, due allenatori caparbi e coraggiosi, danno vita ai Briganti, una squadra di rugby formata dai ragazzi della zona. Nessuno crede in loro: come potrebbero mai dei ragazzi cresciuti in quella parte di mondo riuscire a combinare qualcosa di buono? Ma loro non mollano, mai.
E anche se la sua mamma non c’è più e non può aiutarlo, Marco sente un fuoco dentro, di riscatto e fiducia nel futuro e ancora di più nei suoi compagni di squadra, sempre pronti a lottare insieme, a conquistare la meta successiva, e soprattutto a rialzarsi, quando si cade.
Perché leggerlo in classe
- Racconta il riscatto attraverso lo sport. Il rugby diventa metafora di vita, un esempio concreto per parlare di resilienza, gioco di squadra e fiducia reciproca.
- La storia di Librino aiuta i ragazzi a riflettere su disagio sociale, pregiudizi e possibilità di cambiamento.
- Stimola dialogo e partecipazione, prestandosi perfettamente a lavori di gruppo, dibattiti in classe e collegamenti con educazione civica e sportiva.
















