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Giovani, liberi, partigiani. Storie di ragazze e ragazzi in lotta per un futuro migliore

Che cosa significa avere il coraggio di scegliere? E quanto è potente il desiderio di un ragazzo o di una ragazza a cui si vuole portare via la libertà? La storica Michela Ponzani ci accompagna in un viaggio appassionante dentro la Resistenza italiana, attraverso le vite straordinarie - avventurose, decisive, spesso drammatiche – di sei protagonisti che, quando tutto sembrava perduto, hanno deciso di “disobbedire” e prendere in mano il proprio e altrui destino. Rosario Bentivegna, Teresa Mattei, Giorgio Marincola, Tina Anselmi, Bianca Guidetti Serra e Ughetto Forno non sono soltanto nomi nei libri di storia: nelle parole dell’autrice tornano a essere persone reali, come i ragazzi e le ragazze di oggi. Donne che non sono rimaste nell’angolo dove la società le aveva relegate, giovani – poco più che adolescenti – che hanno avuto paura, fatto scelte difficili, rischiato tutto pur di opporsi al nazifascismo e costruire un mondo in cui riconoscersi e crescere: l’Italia libera e democratica. Ripercorrendo le tappe sotto la dittatura – la guerra, la conquista coloniale, le leggi razziali, la lotta partigiana – le loro storie ci parlano di amicizia e di ideali, di amore, sacrifici e di speranza. Raccontano una generazione che ha detto “no” all’ingiustizia e “sì” a pace, rispetto e uguaglianza, diritti per cui si è dovuto lottare anche dopo, quando l’Italia era già una Repubblica, dimostrando che la vocazione alla resistenza non può mai cessare. Ora che le voci dirette di quell’epoca si stanno spegnendo, il testimone passa a noi. Con uno…
giada.guerreschi
23 Marzo 2026
LE PAROLE FANNO PIU MALE DELLE BOTTE

Le parole fanno più male delle botte

Per la prima volta Paolo Picchio racconta in un libro la storia di sua figlia Carolina, vittima di cyberbullismo nel 2013. Diventata ormai un'icona della lotta contro questo tipo di violenza, Carolina è scomparsa a soli 14 anni a seguito di un filmato diffuso in rete contro la sua volontà, lasciando un'accorata lettera-testamento. La sua denuncia prima del tragico epilogo consentì al Tribunale dei Minorenni di Torino di celebrare il primo processo sul cyberbullismo in Italia. Grazie all'impegno del padre, che nel 2018 ha creato una Fondazione a suo nome, si è arrivati anche alla prima legge europea a tutela dei minori sul web e all'istituzione della giornata contro il cyberbullismo voluta dal Ministero dell'Istruzione. Perché leggerlo in classe Racconta una storia vera e simbolica che ha segnato l’inizio della riflessione sul cyberbullismo in Italia. Aiuta a educare alla cittadinanza digitale e al rispetto degli altri anche online. Offre strumenti concreti per genitori e insegnanti grazie all’apparato divulgativo finale. Favorisce il dialogo in classe. È una lettura intensa e coinvolgente che stimola empatia e consapevolezza tra i ragazzi. Leggi l'articolo https://www.leggendoleggendo.it/le-parole-fanno-piu-male-delle-botte-un-racconto-autentico-contro-il-cyber-bullisimo/
giada.guerreschi
22 Ottobre 2025