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Come allenare grandi lettori a scuola: la guida pratica (e molto divertente) di Alice Bigli

By 22 Maggio 2026Scuola
L'immagine mostra un ragazzo con le cuffie assorto nella lettura

Come si diventa lettori? Spesso si commette l’errore di considerare la lettura come una passione innata o, peggio, come un dovere scolastico: o ci si nasce, o bisogna sforzarsi di farsela piacere sotto la spinta di un compito.

Ma la verità è un’altra: diventare lettori è un percorso, un’arte che richiede tempo, pazienza e soprattutto una strategia. Proprio come accade nello sport, non si può pretendere che un ragazzo corra una maratona senza prima aver affrontato un’adeguata preparazione. La lettura non è un obbligo da subire, ma un muscolo da sviluppare giorno dopo giorno. E per questo non servono imposizioni: serve solo un buon allenamento.

Come diventare grandi lettori (o almeno provarci!)

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È proprio partendo da questa metafora sportiva che prende vita il nuovo libro di Alice Bigli, Come diventare grandi lettori (o almeno provarci!), pubblicato da Mondadori. Arricchito dalle ironiche illustrazioni di Gud, il volume sceglie di adottare un formato fresco, dinamico e vicinissimo al linguaggio quotidiano dei nativi digitali: una vera e propria chat di gruppo su un tablet.

I protagonisti sono due fratelli: Tommy, dieci anni, frequentante la quinta elementare, che non disdegna la lettura ma predilige fumetti e storie di sport, e sua sorella maggiore Cloe, la classica preadolescente che dichiara apertamente che leggere le “fa schifo”. A fare da mediatrice e a guidarli tra i messaggi c’è Alice, che si presenta ai ragazzi con una professione insolita ed affascinante: quella di “allenatrice di lettura”. Attraverso un fitto scambio di battute, il libro smonta i pregiudizi più comuni dei giovani, offrendo strumenti per trasformare il rapporto con i libri in una sfida sempre stimolante.

I capitoli e i passaggi più interessanti per la didattica

Per i docenti, questo testo rappresenta una vera e propria risorsa ricca di spunti da riutilizzare direttamente in classe. Tra le sezioni più interessanti ed efficaci c’è per esempio il test Che lettore sei?, un divertente gioco iniziale, privo di qualsiasi intento valutativo, strutturato per aiutare i ragazzi e le ragazze a comprendere il proprio punto di partenza. Attraverso i punteggi si delineano profili ironici e precisi (dalla lettrice totale al lettore nascosto, passando per la lettrice spaventata o il lettore freddo), perfetti per avviare una discussione di gruppo in aula sulle proprie abitudini.

E ancora: l’autrice guida i ragazzi nell’esplorazione dei luoghi delle storie (la casa, la scuola, le biblioteche pubbliche, le librerie). Memorabile e utilissima è la presenza di una vera e propria “Giustificazione ufficiale” che i ragazzi possono fotocopiare e compilare per essere dispensati dalla lettura di libri imposti dagli adulti a cui non abbiano potuto partecipare attivamente alla scelta!

Il cuore pratico del percorso è il. momento in cui si suggerisce una routine d’impatto ma sostenibile: quindici minuti di lettura per cinque volte a settimana, invitando i ragazzi a osservare i propri tempi di concentrazione e a tenere traccia dei progressi. Inoltre, per i ragazzi che hanno già un buon rapporto con i libri, il manuale propone sfide per uscire dalla propria comfort zone, come cimentarsi con un libro molto lungo, cambiare genere letterario o misurarsi con un grande classico in edizione integrale.

Le citazioni più belle da condividere in classe

Il testo è costellato di riflessioni brillanti, capaci di rompere il muro di diffidenza anche dei ragazzi più ostili. Ecco alcune delle citazioni più felici:

“Leggere è una fregatura degli adulti. Pensaci: la classica frase “leggere è bellissimo” te l’hanno detta solo degli adulti. Spesso adulti che non stavano parlando con passione dei loro hobby, no, no: adulti che stavano subdolamente cercando di manipolarti illudendosi che con quella frase ti avrebbero convinto a metterti seduto e buono con un libro in mano.”

“Se in passato ti è capitato di dire “io non leggo!” o hai usato la frase “non mi piace leggere!”, d’ora in avanti considerale cose VIETATE […] prova a cambiare prospettiva e a dire “non ho ancora trovato un libro che mi piaccia”. Fa tutta la differenza del mondo!”

“La scuola dovrebbe essere un posto pieno di libri, non esiste infatti luogo più importante per allenare lettori, è la palestra per eccellenza!”

Alice Bigli: un’allenatrice di lettura al servizio dei docenti

Alice Bigli non ha bisogno di grandi presentazioni nel panorama dell’educazione della lettura in Italia. Esperta di letteratura per bambini e ragazzi, formatrice e ideatrice di festival culturali, ha fatto del dialogo con i giovani la sua cifra stilistica. La sua forza risiede nella capacità di parlare ai ragazzi senza mai cadere nel paternalismo, comprendendo le loro dinamiche quotidiane.

Questa stessa attenzione alle abitudini di lettura dei ragazzi emerge anche nelle sue precedenti riflessioni dedicate al delicato equilibrio tra pagine e schermi, incentrate su come leggere di più e usare meno il telefono.

Per gli insegnanti, Alice Bigli è da tempo un’alleata grazie ai suoi progetti didattici dedicati ai grandi nomi della letteratura internazionale per l’infanzia. Se volete portare in classe percorsi strutturati, vi consigliamo di consultare i suoi lavori e scaricare i materiali gratuiti dedicati a due autori imprescindibili della narrativa: il progetto didattico alla scoperta di Jerry Spinelli e i quello su Andrew Clements.