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Dante e Giotto – La storia un po’ vera, un po’ romanzata, ma molto avventurosa di due amici geniali

Due geni italiani si incontrano nella meravigliosa Firenze capitale delle arti.

10 giugno 1289. Nella campagna toscana, tra Arezzo e Firenze, si schierano gli eserciti delle due città. Tra le file dei fiorentini, un nobile cavaliere e un fante armato di spada si fronteggiano. Ma a un tratto il fante chiama l’altro per nome: – Ehi, Dante! Ma sei proprio tu?!
Così si ritrovano due amici d’infanzia: Dante Alighieri e Giotto di Bondone. Ma non è un incontro felice: sono passati molti anni dalla loro amicizia di bambini, eppure Dante è ancora arrabbiato con Giotto per uno scherzo finito male. Il giorno dopo ci sarà battaglia e i due saranno chiamati a rischiare la vita. Ma la notte è lunga, e i due geni sapranno riempirla di parole e immagini che salgono fino alle stelle.


Perché leggerlo in classe

  • La storia del primo poeta e del suo amico pittore, ma anche la storia di avventure e viaggi attraverso un’Italia che si prepara al Rinascimento.
  • Il libro è arricchito da un’appendice sulla vera storia di Dante e Giotto, che racconta con immediatezza e ironia il contesto storico in cui i due artisti hanno vissuto: il Medioevo.
  • Pierdomenico Baccalario, ritenuto il più influente autore italiano della sua generazione, si esprime al meglio in un romanzo storico in cui compenetra realtà e finzione.

 

Autore

Pierdomenico Baccalario

Nato nel 1974 ad Acqui Terme, è cresciuto in campagna, in una casa con una colossale biblioteca, a sei chilometri di curve e salite dal suo primo amico. Una volta diventato grande, ha pubblicato numerosi romanzi, tradotti in molte lingue, tra cui le serie bestseller Ulysses Moore e Sherlock, Lupin & Io (con Alessandro Gatti), Lo spacciatore di fumetti e, per Mondadori, Le volpi del deserto (finalista al premio Strega Ragazze e Ragazzi) e Hoopdriver. Nel 2014 ha fondato a Londra l'agenzia creativa Book on a Tree.
Questo libro nasce da un gettone telefonico, dalla curiosità per la vita di Franco Basaglia, dalla passione per il calcio, da un viaggio a Trieste e dall'interesse di una vita per tutti quelli che gli altri chiamano matti, outsider, perdenti, e poi si stupiscono quando vincono.