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Fiabe in cui vince il più furbo

Uno scrigno di storie, leggende, magie dalla tradizione italiana. Per credere, come Calvino, che le fiabe sono vere.

C’era una volta a Roma un taglia macchie che si chiamava Giuanni. Così inizia la storia dell’ingegnoso Giuanni Benforte che a cinquecento diede la morte: persino a un gigante! E che dire del Gobbo Tabagnino che, disprezzato da tutti, riesce a catturare L’Uomo Selvatico per conto di un Re? Anche L’Orco con le penne dovrà temere per la propria incolumità se a dargli la caccia è un ragazzo scaltro e fortunato. E, infine, La barba del Conte è proprio l’indizio che serve all’intelligente Masino per acciuffare la dispettosa Maschera Micillina. Quattro storie in cui l’astuzia ha la meglio sulla forza e la prepotenza, magnificamente illustrate da Alicia Baladan.


Perché leggerlo in classe

  • Per non dimenticare la tradizione favolistica italiana.
  • Per sorridere con i personaggi più buffi e sgangherati. Per sognare con le principesse e le fate. Per aver paura… ma appena appena, non troppo.
  • Perché le nuove edizioni sono riccamente illustrate a quattro colori.

 

Autore

Italo Calvino

Cuba 1923 - Siena 1985.
Esordì con Il sentiero dei nidi di ragno (1947), romanzo seguito da grandi successi internazionali di narrativa e di saggistica, tra i quali Il visconte dimezzato (1952), Fiabe italiane (1956), Il barone rampante (1957), Il cavaliere inesistente (1959), Marcovaldo (1963), Le Cosmicomiche (1965), Le città invisibili (1972), Se una notte d'inverno un viaggiatore (1979), Palomar (1983) e le postume Lezioni americane.