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I maghi raminghi – Il torneo del re del mondo

La magia esiste. È segretissima eppure è sotto i nostri occhi. Basta avere il coraggio di vederla.

I maghi vivono tra noi, ben nascosti e sotto le sembianze più insospettabili. Ogni quattro anni le diciotto scuole di magia si sfidano in un torneo per scegliere il Re del Mondo. Poi ci sono i maghi Raminghi, i senza scuola: sono maghi di strada, senza maestri, ma intuitivi e talentuosi. Gli altri maghi li temono, perché un’antica profezia dice che se un Ramingo diventerà Re del Mondo una catastrofe si abbatterà sul mondo della magia… Per questo, ora che un nuovo torneo sta per cominciare, i Raminghi vengono braccati e uccisi in ogni angolo del mondo. Ed è scappando per salvarsi la vita che la giovane Calaba incontra Floyd, un ragazzo all’apparenza comune ma con un’innata capacità di imparare gli incantesimi… Calaba e Floyd decideranno di fare squadra e vincere il torneo a qualsiasi costo, con l’energia e il coraggio di chi non ha nulla da perdere.


Perché leggerlo in classe

  • Una serie per gli appassionati di fantasy, scritta da una delle migliori penne della letteratura per ragazzi.
  • Magia fa rima con Natura: avventure ambientate nei luoghi più inaccessibili, ipnotici e sconvolgenti del mondo.

Autore

Pierdomenico Baccalario

Nato nel 1974 ad Acqui Terme, è cresciuto in campagna, in una casa con una colossale biblioteca, a sei chilometri di curve e salite dal suo primo amico. Una volta diventato grande, ha pubblicato numerosi romanzi, tradotti in molte lingue, tra cui le serie bestseller Ulysses Moore e Sherlock, Lupin & Io (con Alessandro Gatti), Lo spacciatore di fumetti e, per Mondadori, Le volpi del deserto (finalista al premio Strega Ragazze e Ragazzi) e Hoopdriver. Nel 2014 ha fondato a Londra l'agenzia creativa Book on a Tree.
Questo libro nasce da un gettone telefonico, dalla curiosità per la vita di Franco Basaglia, dalla passione per il calcio, da un viaggio a Trieste e dall'interesse di una vita per tutti quelli che gli altri chiamano matti, outsider, perdenti, e poi si stupiscono quando vincono.