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Il fu Mattia Pascal

Dallo scrittore premio Nobel, il capolavoro sulla ricerca dell'identità.

Siamo stati messi al mondo senza libretto delle istruzioni; cerchiamo di costruire la nostra vita alla cieca, sperando di non combinare danni, smontando le cose quando sono storte e ricominciando da capo, per poi sbagliare ancora. Mattia Pascal, che è anche Adriano Meis, che muore due volte e due volte rinasce, è come siamo tutti quanti, nessuno escluso. Nelle sue tante vite, ci sono le nostre vite; nelle situazioni assurde in cui si caccia, ci sono le nostre situazioni assurde, quelle a cui nessuno crede quando proviamo a raccontarle. (dalla prefazione di Cristiano Cavina)


Perché leggerlo in classe

  • Uno straordinario romanzo della letteratura italiana dei primi del Novecento, tra i più consigliati a scuola.
  • Una edizione integrale, con prefazione d’autore e contenuti speciali, che rendono i Classici ancora più interessanti e vicini ai ragazzi.

 

Autore

Luigi Pirandello

Luigi Pirandello (Girgenti, oggi Agrigento, 1867 - Roma 1936), dopo il primo romanzo, L'esclusa (1901), si impose con i successivi Il fu Mattia Pascal (1904), Si gira… (1915, poi Quaderni di Serafino Gubbio operatore, 1925) e Uno, nessuno e centomila (1925-26). Scrisse fondamentali opere teatrali, raccolte sotto il titolo complessivo di Maschere nude, tra cui Così è (se vi pare) (1917), Sei personaggi in cerca d'autore (1921), Enrico IV (1922) e I giganti della montagna, il mito rimasto incompiuto. È inoltre autore di circa duecentoquaranta novelle, quasi tutte da lui riunite nei volumi delle Novelle per un anno. Nel 1934 fu insignito del Premio Nobel per la Letteratura.