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Scopri il libro

Perché la forchetta non sa di niente?

Un viaggio nella scienza a partire dagli oggetti più comuni.

Ti sei mai chiesto perché il vetro è trasparente e il muro no? E come mai le bolle di sapone sono sferiche e non, che so, piramidali? Oppure, ancora, come funziona una comune cannuccia? O come è fatto lo slime e quante volte si può piegare un foglio di carta? Il mondo che ti circonda, a cominciare dagli oggetti e dai materiali con cui hai a che fare ogni giorno, anche i più banali, nasconde storie e segreti che aspettano solo di essere svelati. Devis Bellucci ti guida come un esploratore in un viaggio all’interno della casa, stanza per stanza, rispondendo ai dubbi più assurdi senza usare formule o paroloni, ma con spiegazioni semplici ed esempi facili che ti permetteranno di capire, in pratica, perché le cose stanno come stanno. E ti faranno apprezzare di essere una persona curiosa e piena di voglia di scoprire. Perché le domande «sono dappertutto, sparse come coriandoli dopo una festa di carnevale. Riconoscerle, prima che alla scienza, conduce allo stupore, e questo rende il nostro mondo un posto davvero interessante».


Perché leggerlo in classe

  • Un brillante libro di divulgazione.
  • Un libro perfetto per familiarizzare con la scienza in modo giocoso e affascinante.

Estratto di lettura

Scarica le prime pagine del libro

Autore

Devis Bellucci

Devis Bellucci è nato a
Vignola nel 1977. Quando era bambino sognava
di fare l'astronomo, l'esploratore, il
missionario in Amazzonia, l'archeologo e il
papà. Dopo aver conseguito una laurea e
un dottorato in fisica e insegnato alle scuole
superiori, oggi è ricercatore in Scienza e
tecnologia dei materiali all'Università degli
Studi di Modena e Reggio Emilia. Scrittore,
giornalista e divulgatore, ama molto camminare,
la fotografia, i luoghi selvaggi e remoti,
fare colazione al bar e cenare fuori. Ha due
figli di nove e undici anni che da sempre lo
accompagnano, con molta pazienza, nei suoi
lunghi viaggi in treno e in autobus. Lo trovate
sui social come @ditantomondo.