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Volevo solo dipingere i girasoli

Nell'America di fine Ottocento per raccontare la storia dello schiavismo.

Italia centrale, 1943. Agostino e Stefano sono amici ma sono figli di un partigiano e di un fascista, anche loro amici in gioventù eppure oggi impegnati su due fronti opposti: Aldo è sui monti a combattere, Sergio ha sostituito la divisa da ferroviere con la camicia nera.
Un giorno i due ragazzi vedono transitare per la stazione un treno merci stipato di persone. Sono uomini, donne e bambini e hanno i volti sconvolti e impauriti, paiono tutti vecchi. Seguendo la pista di un biglietto lanciato di nascosto da una finestrella del treno, Agostino e Stefano trovano una ragazzina, che li segue con una valigia dipinta con un cielo stellato che sembra un mare. È ebrea, e l’unica sua speranza di salvezza è che qualcuno la prenda con sé. Erica non parla, ma ha un talento quasi magico: è bravissima a immaginare e dipingere come doveva essere un luogo prima che la guerra ci passasse.
Nascerà un’amicizia che andrà oltre le barriere imposte dalla guerra. Insieme, Erica, Agostino e Stefano si scontreranno con il mondo crudele degli adulti e con una domanda che rimarrà senza risposta: perché  succede tutto questo?


Perché leggerlo in classe

  • Un racconto i cui protagonisti ben raffigurano il potere dell’amicizia e la capacità di costruire legami solidi e duraturi, che sfidano l’assurdità della guerra.
  • Un libro sullo scontro generazionale tra l’immaginazione dei ragazzi e la crudeltà degli adulti.
  • Fabrizio Altieri, autore molto attivo nella promozione della lettura all’interno delle scuole e apprezzato da insegnanti e studenti, offre con questa storia diversi spunti per affrontare un discorso sulla Seconda guerra mondiale e sulla guerra civile.

Materiale didattico

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Estratto di lettura

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Autore

Fabrizio Altieri

Fabrizio Altieri, pisano, è laureato in ingegneria meccanica e fa l'insegnante. Per Il Battello a Vapore ha pubblicato anche "C'è un ufo in giardino" e "Lo strano caso della libreria Dupont". Per i ragazzi più grandi ha raccontanto storie ambientate nel periodo della Seconda Guerra Mondiale: "L'uomo del treno" e "Ridere come gli uomini", che è stato scelto dalla giuria internazionale IBBY di Toronto come uno dei migliori libri sulla disabilità 2019.