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Camilla che odiava la politica – BUR civica

Uno dei romanzi più duri e coraggiosi di Luigi Garlando.

Camilla ha dodici anni e la sua vita è spaccata in due come una mela: la prima metà è stata dolce e piena di succo; la seconda è amara, col verme dentro. Perché il papà non c’è più. Il suo papà, Roby, che amava le montagne e le cose giuste. E che non è riuscito a sopportare le accuse indegne che ha dovuto subire. Per questo Camilla odia la politica. Ma un giorno nella sua vita entra Aristotele, un barbone col suo seguito di cani, gatti e sacchetti di plastica. Prima sospettosa, poi affascinata, Camilla comincia a frequentarlo e ad ascoltarlo. E scopre che non è la politica a essere sbagliata: sono quelli che la fanno, spesso, a sbagliare. Ma scopre anche che Aristotele non è come sembra.
Una storia forte, seria, che dice cose importanti con parole semplici.


Perché leggerlo in classe


Estratto di lettura

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Autore

Luigi Garlando

Giornalista della «Gazzetta dello Sport», da anni scrive libri di successo per adulti e per ragazzi ed è da sempre attento a raccontare ai più giovani storie di personaggi che hanno lasciato il segno. Il suo romanzo "Per questo mi chiamo Giovanni" (BUR) sulla vita di Giovanni Falcone, è uno dei libri più letti nelle scuole italiane. Con "L' estate che conobbi il Che" (Rizzoli) ha vinto il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2017. Con il Battello a Vapore ha pubblicato anche "O Maé. Storia di judo e di camorra", "Mio papà scrive la guerra" (Premio Cento 2005), "Da grande farò il calciatore", "La vita è una bomba!", "Mister Napoleone" e la fortunata serie "Gol!". Nel 2020 è uscito per Rizzoli "Vai all'inferno, Dante!"