La sua storia sarebbe cominciata qui e ora, a Baskerville Hall, e nessuno l'avrebbe scritta se non lui stesso.
Edimburgo, 1868. A casa Doyle c’è posta per Arthur: è la lettera di ammissione per Baskerville Hall, una scuola segreta per ragazzi dalle doti eccezionali. Ma non è tutto oro quel che luccica, e ben presto, tra rivali che tentano di farlo espellere, potenti società segrete e lezioni poco ordinarie, Arthur si accorgerà che c’è qualcosa sotto… Per fortuna può contare sui nuovi amici Irene e Jimmie! E così, quando il mistero si infittisce, il trio si lancerà nelle indagini per scoprire la verità, costi quel che costi.
Perché leggerlo in classe
È un perfetto laboratorio narrativo sul “metodo investigativo”. Il libro non si limita a presentare un mistero, ma mostra come si indaga per scoprire la verità. La classe può seguire il trio di protagonisti nel loro processo di raccolta indizi, formulazione di ipotesi, gestione dei depistaggi e messa in discussione delle apparenze (come le “società segrete” o i “rivali”). È uno strumento per insegnare agli studenti, in modo avvincente e non astratto, l’importanza della collaborazione (il trio), della logica (le doti eccezionali) e del coraggio di mettere in discussione l’autorità per arrivare a una soluzione.
















