Luigi Ciotti scrive agli "adulti di domani": una lettera aperta sul razzismo, l'integrazione e il futuro, partendo da una partita di calcio in oratorio.
Forse ti sarà capitato, come capita a me, di affacciarti nel cortile di un oratorio della tua città. Lì, si vedono ormai bambini, bambine e adolescenti di qualsiasi origine e credo religioso che corrono insieme dietro allo stesso pallone in una festa di lingue e colori. Sono sicuro che Gesù non abbia nulla da ridire. E neppure Allah.
Perché leggerlo in classe
- Per discutere di integrazione e multiculturalismo partendo dalla realtà quotidiana che i ragazzi vivono (il cortile, lo sport). Mostra come la convivenza non sia una teoria astratta, ma una pratica che accade naturalmente rincorrendo un pallone.
- È uno spunto per parlare di tolleranza e dialogo interreligioso con leggerezza. L’immagine di Gesù e Allah che “non hanno nulla da ridire” di fronte ai bambini che giocano insieme insegna che l’umanità e la gioia condivisa superano ogni barriera di credo.
















