Crescere è una fatica. Sopravvivere è un'avventura.
È dura avere quattordici anni e Anika lo sa bene. A scuola si annoia da morire e a casa litiga spesso con la mamma che diventa un mostro sputafuoco quando lei passa il limite. Anika invece vuole vivere ogni ora intensamente: c’è l’ora di fare tardi con gli amici, di chiudersi in camera, di fare ai genitori domande imbarazzanti. E poi c’è l’ora di innamorarsi di Wolfgang, che però la ignora, mentre Stefan la corteggia e la confonde. Quando a scuola si aggiunge lo sciopero delle interrogazioni per ribellarsi ai prof ingiusti, una cosa è chiara: è ora di crescere, ma che fatica!
Un grande classico sulla bellezza e sulle difficoltà dell’adolescenza.
Perché leggerlo in classe
Questo romanzo offre agli studenti l’opportunità di riconoscersi. Anika non è un’eroina eccezionale, ma una ragazza autentica che vive i conflitti universali di quell’età: la lotta per l’autonomia in famiglia, la frustrazione scolastica, l’idealizzazione del primo amore e la confusione dei sentimenti. Portare questo libro in classe significa fornire agli alunni una palestra emotiva sicura, un terreno comune per dare un nome alle proprie paure e insicurezze. Le vicende di Anika – dallo sciopero scolastico alle domande imbarazzanti poste ai genitori – diventano un potentissimo catalizzatore per avviare dibattiti guidati su temi cruciali come il rapporto con l’autorità, la gestione dei conflitti, il consenso e la scoperta di sé. È uno strumento ideale per costruire un ponte di dialogo tra gli studenti e, al tempo stesso, tra studenti e mondo adulto.
















