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Scopri il libro

Vorrei avere 16 anni

Attenta a ciò che desideri: il futuro è un posto bellissimo, ma non se ci arrivi senza aver vissuto il presente.

Addie Bell ha dodici anni ed è stufa della sua età: vorrebbe truccarsi, guidare e uscire con i ragazzi come fa sua sorella maggiore. Così, quando grazie a un misterioso scrigno magico in grado di realizzare i desideri, chiede e ottiene di risvegliarsi sedicenne… le sembra di essere stata catapultata in paradiso! Ma presto si accorge che la sua migliore amica ora la odia, e che troppe cose sono cambiate, non solo in meglio. Riuscirà a rimediare agli errori e a recuperare i quattro anni che non ha vissuto?


Perché leggerlo in classe

Il motivo principale per leggere questo libro in classe risiede nella sua capacità di smontare l’illusione che la felicità coincida con l’autonomia degli adulti. Attraverso l’esperienza di Addie, gli studenti possono comprendere che la crescita non è un traguardo da raggiungere il più in fretta possibile, ma un processo organico dove ogni tappa è necessaria. Saltare quattro anni di vita non significa solo ottenere “trucco e libertà”, ma trovarsi con il corpo di una sedicenne e il cuore di una dodicenne: un divario emotivo che rompe l’equilibrio con il mondo circostante. Il libro dimostra che:

  • Le “protezioni” dell’infanzia non sono limiti, ma lo spazio sicuro in cui si costruisce la propria identità.
  • Le relazioni vere non si basano sull’aspetto o sullo status, ma sulla condivisione di esperienze comuni nel tempo; senza quel tempo vissuto insieme, anche l’amicizia più forte (come quella con la sua migliore amica) rischia di diventare un guscio vuoto.
  • Il presente è l’unico luogo in cui si può agire: delegare la propria realizzazione a un “io futuro” o a un desiderio magico toglie il potere di affrontare le sfide di oggi, trasformandole inevitabilmente in rimpianti domani.

 

Autore

Jessica Brody

Jessica Brody ha cominciato a scrivere a 7 anni, ha lavorato per la Metro Goldwin Mayer e ha scritto 12 romanzi.