C’è un’occasione speciale, quasi irripetibile, per (ri)portare Jane Austen in classe: il 2025 segna infatti i 250 anni dalla sua nascita. Un anniversario straordinario per celebrare un’autrice che, con la sua ironia tagliente, la sua critica sociale e la sua profonda comprensione dell’animo umano, riesce a essere incredibilmente contemporanea.
Poche firme come la sua sanno parlare alle nuove generazioni di temi universali: le pressioni sociali, l’ipocrisia, la ricerca del proprio posto nel mondo e, naturalmente, i labirinti del cuore.
Per celebrare questo evento, Rizzoli lancia delle nuove edizioni dei suoi capolavori più amati: Orgoglio e pregiudizio, Emma e Ragione e sentimento. Ma con un tocco speciale: la collaborazione con Fiore Manni, creator e autrice molto seguita. È un ponte perfetto tra l’universo ottocentesco di Austen e il linguaggio dei lettori di oggi.
Ma come cogliere al volo questa occasione in aula? Oltre a consigliare queste nuove splendide versioni, vogliamo offrirvi uno strumento pratico. Ecco un’attività didattica pensata apposta per voi insegnanti, per esplorare i suoi temi in modo fresco, partecipativo e… decisamente non noioso.
Un’attività da proporre in classe
aperiAUSTEN
di Concetta Russo
Incontrare un autore o un’autrice è molto più che leggere un testo: è impattare con il “suo” mondo, con la sua percezione dei connotati socio-culturali del tempo in cui vive. L’esperienza personale di Jane Austen, nel contesto della Regency, permea i suoi scritti ed anima i personaggi da lei ideati. Dalle sue opere emerge con forza il ruolo delle donne nell’epoca georgiana e l’uso sapiente dell’ironia, quale strumento per accattivare i lettori e per condurli ad una comprensione realistica e critica del tessuto sociale.
L’attività che viene qui proposta è orientata alla conoscenza e all’approfondimento della figura di Jane Austen e del suo stile, offrendo uno strumento per sviluppare una consapevolezza critica rispetto al ruolo della donna nella storia e nella società contemporanea.
La predisposizione di un aperitivo culturale mira a favorire il lavoro collaborativo e la costruzione condivisa di contenuti, inducendo alla riflessione sul rapporto tra letteratura e società. Il focus sull’ironia evidenzia come questo non sia solo un espediente letterario, ma una forma critica intelligente e sempre attuale, capace di interrogare sui valori e sui comportamenti degli uomini e delle donne di ogni tempo.
Step-by-step per l’insegnante.
1. Introduzione all’attività: il docente introduce il laboratorio sull’autrice con un breve video online (questo o questo). Mette in luce la modalità attraverso la quale Jane Austen presenta nelle sue opere le figure femminili e come l’autrice utilizzi l’ironia per mettere in risalto i temi da lei trattati.
2. Divisione in gruppi. La classe viene invitata a predisporre un aperitivo letterario sull’autrice. Vengono formati quattro gruppi che dovranno ricercare informazioni online per contribuire all’evento.
• GRUPPO 1 – Il menù. Inventare portate e bevande in tema con il periodo storico in cui vive e scrive l’autrice; i nomi delle portate dovranno essere ispirati ai personaggi delle opere di Jane Austen. Il menù viene predisposto su un cartoncino o come presentazione digitale.
• GRUPPO 2 – Segnaposto. Vengono preparati dei cartoncini (uno per studente) con citazioni dell’autrice.
• GRUPPO 3 – Dress code. Si predispone una presentazione digitale che indichi l’outfit necessario per prendere parte all’aperitivo culturale in tema con abiti e acconciature dei personaggi austeniani.
• GRUPPO 4 – Digital pamphlet. Si realizza una presentazione di dieci slide con immagini e brevi frasi sulla biografia dell’autrice e sulle sue opere principali.
3. Condivisione e riflessione finale. Ogni gruppo presenta quanto prodotto. Il docente, dunque, guida la discussione collettiva chiedendo al gruppo classe cosa li colpisce del contesto socio-culturale in cui viveva Jane Austen e quali dinamiche sociali del suo tempo sono ancora presenti e riconoscibili oggi.
L’attività si conclude invitando gli studenti ad elencare i nomi di alcune donne famose: cosa avrebbe pensato l’autrice di loro?

















