10 settembre 2020, buon compleanno Liliana Segre!

By 10 Settembre 2020 Settembre 23rd, 2020 Attualità, Storia
liliana segre

Le parole di DANIELA PALUMBO rendono omaggio a LILIANA SEGRE in occasione del suo novantesimo compleanno.
Testimone di un momento tragico del nostro passato, Liliana Segre è stata nominata senatrice a vita il 19 gennaio 2018 “per aver illustrato la Patria con altissimi meriti in campo sociale”. Per anni ha raccontato ai ragazzi, con grande coraggio, l’esperienza della deportazione, esortandoli a credere nell’importanza della memoria. Per non dimenticare gli errori del passato ed essere capaci di diventare testimoni della Storia.

CARA LILIANA,
ricordo che un po’ di tempo fa ci dicevamo che sarebbe stato bello fare un libro con tutte le lettere e le parole che in questi anni hai ricevuto dagli studenti e dalle studentesse incontrati. Molti di loro sono diventati grandi nel frattempo, adulti, e ti hanno scritto anche a distanza di anni: ricordano le tue parole e la tua testimonianza. In tanti – quanti ne ho visti io stessa! – alla fine dell’incontro si mettono in coda e aspettano di parlarti, vogliono dirti che non dimenticheranno mai ciò che hai raccontato loro.

Ci sono quelli, e non sono pochi, che promettono di diventare candele della Memoria.
Io stessa ricevo durante gli incontri tante lettere dai bambini, dalle bambine, e dai ragazzi e dalle ragazze che incontro quando a scuola presento i libri sulla tua storia che abbiamo scritto insieme, Fino a quando la mia stella brillerà, Scolpitelo nel vostro cuore. Le ho qui le lettere, le conservo. Molte te lo ho date, però. I bambini scrivono a te, sono tutte tue in realtà.

Adesso che, comprensibilmente, hai deciso di smettere di portare la testimonianza nelle scuole – perché la sofferenza per la bambina che sei stata non è più tollerabile – dedicherai parte del tuo tempo alla Commissione per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. Tu stessa hai promosso e voluto, fortemente, la Commissione. Hai sperimentato, nel web, come quel gridare rabbioso, convulso, quel livore accusatorio e violento, possa invadere la vita delle persone, stravolgerla.
Ti hanno dovuto affiancare una scorta per proteggerti, temendo quel rigurgito di odio.

In prossimità del tuo compleanno, pensavo a tutto questo. Mi sono resa conto, innanzitutto, di quanto tempo hai passato nelle scuole, insieme ai docenti, le insegnanti, i ragazzi e le ragazze. Quanto tempo hai speso a raccontare ciò che avevi visto e vissuto, per senso del dovere.
Testimoniare sapendo di incontrare la sofferenza dentro le tue parole che erano per te ricordi devastanti. E ogni volta dover riporre nel profondo il dolore per poter parlare in modo pacato ai più giovani.

Ogni volta che sei in una scuola si ripete tutto questo, dentro di te. Rivedi quella bambina. E sei costretta a fuggire di fronte al senso di solitudine immensa che ti assale ogni volta nel guardarti sola, invisibile, a 13 anni. Dentro i campi della morte, per la colpa di essere nata.
Trenta anni.
Ma anche, trenta anni con le parole del bene. Ad accompagnare la Memoria e la storia nella scuola.

Io credo che tu abbia ricevuto moltissimo dagli studenti in questi lunghi anni. Tu stessa lo dici: è innanzitutto lì che tu riponi la speranza per la vita che sarà. Nella bellezza degli sguardi che sanno comprendere la sofferenza e che ti chiedono, come nelle lettere che io stessa ricevo dai lettori: Liliana, cosa posso fare IO, per non far tornare quel male che tu hai subito?

Credo sia questo, anzi ne sono certa, il dono reciproco che vi fate, tu e gli studenti e le studentesse, quando vi incontrate. L’attesa della speranza. Il desiderio di bene.

Perché ai ragazzi – è qui la peculiarità della tua testimonianza – non si porta l’odio, il rancore, la vendetta. Essi sono capaci di accogliere il dolore e la solitudine di una persona, guardarci dentro, con l’empatia, e farla propria. Conservarla, farne memoria di vita ed esempio per la propria. Ciò può accadere – certo, non con tutti gli studenti – quando un testimone ha la forza intellettuale e umana necessaria a far affiorare nelle coscienze in ascolto non la rabbia cieca, ma una dimensione critica del contesto storico raccontato e, in definitiva, una domanda che scuote nel profondo: da che parte sono io? È questa scelta che convochi tu, Liliana, ogni volta, attraverso la testimonianza.

Perché è così che la Memoria può diventare viva, e andare nel mondo che verrà.

Bisogna esserti grati, sempre, di questo lavorio continuo e faticoso che tu hai nutrito dentro di te, per trenta lunghi anni. Mettendo da parte la tua sofferenza personale, privata, per destare nei giovani una ricerca di senso – e una scelta di campo – che possa avanzare nella coscienza collettiva.

Auguri, Liliana.

Daniela Palumbo

 

  • Fino a quando la mia stella brillerà: la testimonianza rivolta ai ragazzi, unica e commovente, su uno dei momenti più cupi della Storia.
  • Scolpitelo nel vostro cuore: Liliana Segre racconta la sua esperienza di bambina e poi ragazza ebrea, dall’inizio della persecuzione razziale in Italia, alla dispersione e distruzione della sua famiglia, agli anni terribili dell’internamento ad Auchwitz, fino alla liberazione in seguito alla sconfitta della Germania nazista.

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