Insegnare ai bambini la bellezza della nostra unicità

By 30 Marzo 2021 Aprile 14th, 2021 Autori, Narrativa
ignazio

Michele D’Ignazio, con Il mio segno particolare, offre ai lettori la sua storia personale.
Una storia intensa, ricca di esperienze e sensazioni, in cui il percorso affrontato – tra difficoltà e momenti di incertezza – diventa per il lettore un’occasione per riflettere sull’importanza del sostegno degli altri, sulla solidarietà, sulla capacità di riconoscere in noi stessi ciò che ci rende unici e perciò speciali.
Un invito al coraggio e alla speranza.
Qui D’Ignazio racconta come, grazie a i bambini, è nato il desiderio di raccontarsi.
Al termine dell’articolo l’autore indica ai docenti i motivi per cui consigliare la lettura. E con un breve video regala a tutti voi il suo messaggio.

Tante volte, a scuola, i bambini mi hanno chiesto: “Perché non scrivi un libro sulla tua vita?”. Questa e tante altre domande hanno preparato il terreno al mio segno particolare.
La scintilla però c’è stata una mattina ben precisa, sempre durante uno dei tanti incontri a scuola. Vedo una bambina. Sul suo viso ci sono tanti piccoli nei. È fine settembre, ha i pantaloncini e anche le sue gambe sono costellate di puntini. Mi emoziono. Mi riconosco.
Solitamente, chi ha tantissimi nei sul corpo ne ha anche uno grande. A volte visibile, ma il più delle volte nascosto sotto i vestiti.

Ed è stato in quel momento che ho deciso di scrivere la mia storia, a partire dalla mia rocambolesca nascita. Perché anche io, come quella bambina, sono nato con tantissimi nei sul corpo. E ne avevo anche uno molto grande. Al punto che un medico di Roma lo definì “a mantellina”, perché partiva dalle spalle e finiva sulla schiena.

Questo è quindi un libro speciale per me. Un mosaico di parole colorate, mantelli giganti, superpoteri e chicchi di bellezza. Per la prima volta racconto con leggerezza e ironia la mia infanzia e la mia adolescenza, tra viaggi, ospedali e molti momenti emozionanti. È una storia “particolare”, rivolta a tutti. Non è solo un libro per bambini e ragazzi. Anzi. “Il mio segno particolare” è anche un elogio dei medici. Ed un lungo e emozionante ringraziamento rivolto a tutti quei grandi che mi hanno aiutato quando io ero piccolo. Che mi sono stati accanto, regalandomi coraggio e allegria.

Credevo, sbagliandomi, che il mio rapporto con gli ospedali fosse di risentimento. Invece era di sentimento. Nel raccontare mi sono emozionato e ho maturato col tempo una convinzione. Se sono quello che sono, è anche grazie a quelle esperienze, che mi hanno reso forte. E che mi hanno fatto crescere regalandomi quella giusta sensibilità che mi permette di emozionarmi di fronte al volto e alle storie delle persone. Tutto è possibile. E nel mio segno particolare voglio raccontare la magia e la meraviglia di ogni particolarità.

Perché consigliare la lettura a scuola?
  • Perché può aiutare ad affrontare le difficoltà con lo spirito giusto. Ogni ostacolo può trasformarsi in un’opportunità di crescita e maturazione.
  • Perché fa capire il valore delle storie che ci portiamo dietro. E l’importanza di condividere queste storie con gli altri. Raccontare è un vero superpotere. Il più incredibile di tutti.
  • Perché può essere un esempio di come si costruisce una giusta consapevolezza di se stessi, relazionandosi in modo equilibrato con gli altri.
  • Perché parla di ospedali con stile poetico, elogiando il lavoro dei medici e la grande umanità che emerge nei momenti difficili.
  • Perché ci fa riflettere sul valore e la particolarità di ogni diversità, sia fisica che caratteriale.
  • Perché, dopo la lettura, incoraggia bambini e ragazzi a scoprire e svelare i loro segni particolari, ragionando sulle caratteristiche che li rendono unici e speciali.
Trovi qui l’invito che l’autore rivolge alle scuole, per condividere con lui… chicchi di bellezza.