Libri che ispirano, film che affascinano

By 9 Luglio 2021 Luglio 20th, 2021 Attualità
film

Wim Wenders diceva che «i grandi film iniziano quando usciamo dal cinema».
Questo perché ogni storia che scopriamo sul grande schermo continua poi a vivere dentro di noi.
Ed è così anche per le storie che leggiamo, che spesso sono esse stessa il punto di partenza per film meravigliosi.

Manlio Castagna ben conosce il potere delle storie, da scrittore e al cinema. L’amatissimo autore per ragazzi ha selezionato 116 film da vedere prima dei 16 anni (Mondadori), racchiusi in un volume illustrato da Alessandro Ventrella. Per ogni film, una scheda completa di trama, motivi per goderne la visione, curiosità e interviste a personaggi illustri del mondo del cinema, per offrire ai lettori spunti di riflessione e discussione oltre che consigli di visione.

Ne abbiamo selezionati alcuni tratti da romanzi altrettanto accattivanti, per un percorso di lettura e visione “dal libro al film”.

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A cominciare da Noi siamo infinito di Stephen Chbosky (Sperling&Kupfer), «specchio fedele della vita liceale stessa, con tutte le sue contraddizioni e le sue sfumature». Dal romanzo è stato tratto un film capace di conquistare preadolescenti e adolescenti. Dal diverso rapporto col il proprio corpo a una riflessione sul genere, passando per la solitudine e il primo amore: solo solo alcuni dei temi toccati e approfonditi da Chbosky, autore che ha anche diretto il film.

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Non è facile parlare ai più giovani di temi come la morte o la violenza domestica. Il protagonista di La mia vita da zucchina di Gilles Paris (Piemme) vede la sua vita cambiare drasticamente quando, per proteggersi da una madre alcolista e violenta, provoca l’incidente che lo rende orfano. Diretto da Claude Barras, il film “ammorbidisce” il momento dell’incidente ma non le difficoltà che il piccolo Zucchina deve affrontare.

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Henry Selick nel 2009 ha portato sul grande schermo uno dei romanzi per ragazzi più amati di Neil Gaiman. La storia di Coraline, bambina sola che scopre al di là di una porta una magica realtà alternativa in cui la sua famiglia è presente e perfetta: è il punto di partenza ideale per una discussione sulle apparenze, e sui legami. Coraline (Mondadori) è un elogio dell’imperfezione che caratterizza i nostri affetti, perché ciò che conta è il volersi bene davvero.

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Hunger Games (Mondadori) non è solo un romanzo distopico per adolescenti. È una critica appassionata del meccanismo dei reality e della loro manipolazione (e banalizzazione) delle emozioni. Suzanne Collins crea un’eroina potente ed efficace proprio per le sue fragilità, e Gary Ross dirige un adattamento impeccabile. Offre spunti di discussione sui diritti dei cittadini, sulla parità, sulle opportunità.

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Tra romanzo, cinema e graphic novel, La straordinaria invenzione di Hugo Cabret di Brian Selznick (Mondadori) è un libro in cui le parole illustrano le immagini. Nel 2011 Martin Scorsese ha diretto un’incantevole trasposizione, che a dieci anni di distanza è ancora una valida riflessione sul rapporto tra uomo e tecnologia. E sul potere di quell’illusione che, spesso, è essa stessa magia.