Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, la ricerca di attività originali e coinvolgenti per i più piccoli diventa una priorità per insegnanti, librai ed educatori. Quest’anno, per chi desidera proporre un percorso creativo che esca dai soliti schemi, abbiamo un regalo davvero speciale: un laboratorio artistico “alternativo e ribelle”, interamente dedicato alle figure più operose e spesso dimenticate del Natale: gli elfi (lo trovi alla fine di questo articolo, pronto da scaricare gratuitamente).
A curare questo progetto sono due firme d’eccezione: Angelo Mozzillo e Davide Panizza, autori del libro La rivolta degli elfi (Rizzoli), da poco arrivato in libreria.
La rivolta degli elfi: quando gli aiutanti di Babbo Natale dicono “basta”
Al centro dell’attività c’è la storia irriverente raccontata nel libro illustrato La rivolta degli elfi. Al Polo Nord, l’atmosfera non è quella idilliaca di sempre. Gli elfi sono stanchi: stanchi di lavorare tutto l’anno nell’ombra, stanchi che televisioni e giornali parlino solo di Babbo Natale, stanchi che il merito dei regali vada sempre e solo al “vecchio barbuto“.
Guidati da Piotr e dal suo vicepresidente Filip, decidono di mettere in atto una vera e propria rivolta sindacale, con l’obiettivo ambizioso (e forse disastroso) di organizzare il Natale da soli. Una narrazione divertente che, tra le righe, parla di riconoscimento, lavoro di squadra e del coraggio di far sentire la propria voce.
L’attività: un laboratorio per piccoli artisti (e ribelli)
Per accompagnare la lettura e animare i giorni che precedono il Natale, gli autori hanno ideato un kit di attività scaricabile gratuitamente. Non si tratta di un semplice passatempo, ma di un vero e proprio corso di disegno guidato dalla mano dell’illustratore Davide Panizza.
Il laboratorio insegna a disegnare gli elfi attraverso tre livelli di difficoltà crescente: si parte dalle basi per arrivare a tecniche di personalizzazione che permetteranno a ogni bambino di dare forma al proprio elfo, unico e originale.
È un’occasione preziosa per stimolare la manualità e la fantasia dei bambini, trasformandoli in veri artisti pronti a popolare il Polo Nord con i loro personaggi.

















