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Alla scoperta del giallo: un’attività didattica su Agatha Christie

Alla scoperta del giallo un'attività didattica su Agatha Christie

di Concetta Russo

Mistero tra i banchi: il giallo di Agatha Christie

Il racconto giallo è un genere narrativo in cui nulla è come sembra e la verità si nasconde dietro piccoli dettagli, parole dette a metà e comportamenti sospetti. Il giallo intriga nella misura in cui coinvolge il lettore, conducendolo necessariamente a pensare: non basta seguire la storia, bisogna osservare, fare ipotesi, dubitare e collegare gli indizi. In altre parole, bisogna usare la testa. E per qualche verso, immedesimarsi.

Agatha Christie è considerata la “regina del mistero”: nei suoi libri il detective Hercule Poirot risolve i casi non con la forza o con inseguimenti spettacolari, ma grazie alle sue “cellule grigie”: l’intelligenza, la logica e la capacità di capire le persone. Secondo Poirot, per scoprire la verità non è sufficiente chiedersi che cosa è successo, ma soprattutto perché è successo. Ogni personaggio ha un carattere, un movente, una paura o un desiderio che può spingerlo ad agire.

L’attività proposta trasforma la classe in un talk show investigativo. Interverranno sospetti, investigatori, un conduttore e un pubblico. Attraverso domande, risposte e confronto, si cercherà di ricostruire la verità proprio come in un vero racconto giallo. Non vincerà chi accusa per primo, ma chi ragiona meglio, ascolta con attenzione e sa spiegare le proprie idee in modo chiaro e rispettoso.

Un’attività da proporre in classe

Step-by-step per l’insegnante

1. Attivazione

Il docente introduce brevemente al racconto giallo e alla figura di Agatha Christie. Fa emergere la peculiarità del metodo Poirot e alla lavagna digitale scrive, su due colonne, POIROT-OFF e POIROT-ON. Prepara dei bigliettini su cui sono scritte le frasi che seguono: chiama uno studente per volta e chiede di leggere quanto scritto su un bigliettino. Quindi, chiede di trascrivere nella colonna corretta la frase: ne risulterà delineato nella colonna POIROT-ON il metodo investigativo di Agatha Christie.

Poirot-off
• Seguire piste e cercare prove materiali.
• Interrogare duramente.
• Indagare partendo da impronte, armi, indizi tecnici.
• Muoversi molto: pedinare, correre, rischiare.
• Individuare il colpevole in chi ha commesso materialmente il reato.
• Adattarsi al disordine del caso.

Poirot-on
• Analizzare emozioni, paure, orgoglio, gelosia.
• Chiedersi chi aveva il movente psicologico più forte.
• Capire prima la soluzione e usare le prove solo per confermarla.
• Riflettere, ricostruire i casi nella mente, senza troppe ricerche sul campo.
• Riconoscere nel colpevole una logica interna ed una ragione umana come movente.
• Procedere con ordine e simmetria, alla ricerca delle incoerenze che celano la verità.

2. Risolviamo un caso

Il docente predispone la classe a risolvere un caso. Assegna dei ruoli e invita ad utilizzare il metodo Poirot (un conduttore, 2 o 3 investigatori, 3 sospettati, 3 studenti per la giuria e il pubblico). Il conduttore legge il caso giallo ad alta voce. Quindi vengono consegnati ai sospetti i loro profili e agli investigatori gli indizi: avranno alcuni minuti per studiare il ruolo da svolgere. Il docente puntualizza la regola-base: nessuno può mentire apertamente ma si può essere vaghi o omettere di dire qualcosa (per esempio, non specificare dei dettagli). La regola viene scritta alla lavagna digitale perché resti ben visibile e chiara a tutti.

L’attività prosegue in questo ordine:
• i sospettati si presentano, chiamati uno alla volta dal conduttore;
• gli investigatori fanno domande e prendono appunti;
• il pubblico fa domande e prende appunti.

Infine, dopo alcuni minuti per le consultazioni, gli investigatori per primi e poi il pubblico ed infine la giuria emettono il proprio verdetto indicando il colpevole e spiegando come sono giunti a quella conclusione del caso.
Per ultimo, il sospettato effettivamente colpevole comunica di aver commesso il fatto.

3 Debrifing

Il docente guida la riflessione finale, invitando a far emergere cosa ha convinto di più durante l’indagine, quali sono state le domande più efficaci e se è stato messo in campo il metodo Poirot. In ultimo, conduce la classe a comprendere che la verità va cercata sempre con ascolto, rispetto e ragionamento.

IL FATTO (per il conduttore)

La coppa del Torneo di Istituto è stata vinta mercoledì dalla classe 2B.
Era esposta nella vetrina della palestra.
La vetrina era chiusa a chiave. La mattina dopo, la coppa non c’è più.
Non ci sono segni di scasso e la scuola è rimasta chiusa tutta la notte.
Venerdì, però, la coppa ricompare: è stata lasciata su una panca della palestra, ma presenta una ammaccatura evidente.
Qualcuno l’ha presa.
Qualcuno l’ha restituita.
Ma perché?
Solo tre persone avevano accesso alla vetrina e alla palestra fuori dall’orario scolastico:
• Luca, capitano della squadra vincitrice;
• Professoressa De Simone, allenatrice;
• Sig. Sergio, collaboratore scolastico.
Tutti e tre diventano sospetti.

I SOSPETTATI (per i tre indagati, da consegnare individualmente)

SOSPETTATO 1 – LUCA
• Orgoglioso della vittoria
• Molto attento all’immagine della squadra
• Dice di essere tornato in palestra “solo per rivedere la coppa”
• Dice: “Quella coppa rappresenta il nostro impegno. Non la rovinerei mai.”
Lui è il colpevole: ha preso la coppa per mostrarla, l’ha fatta cadere accidentalmente e l’ha restituita di nascosto per vergogna.

SOSPETTATO 2 – PROFESSORESSA DE SIMONE
• Ha allenato la squadra per mesi
• Era sotto pressione per i risultati
• È molto severa con se stessa
• Dice: “Per me la coppa è importante, ma conta di più il rispetto delle regole.”

SOSPETTATO 3 – SIG. SERGIO
• Si occupa di aprire e chiudere la palestra
• Conosce bene la vetrina
• È una persona tranquilla, ma riservata
• Dice: “Io chiudo sempre tutto con attenzione. Non so come sia potuto succedere.”

INDIZI (per gli investigatori)

1. La vetrina non è stata forzata.
2. L’ammaccatura sembra causata da una caduta accidentale.
3. La coppa è stata restituita in un punto ben visibile.
4. Uno dei sospetti appare molto nervoso quando si parla del danno, non del furto.
5. Uno dei sospetti dice di essere entrato in palestra “solo per pochi minuti”.

Consigli di lettura: gialli (e minigialli) da leggere

Se volete espandere ulteriormente il lavoro sul genere giallo o siete alla ricerca di titoli da proporre ai vostri alunni, vi suggeriamo di esplorare alcuni dei nostri contenuti.

Per una riflessione più ampia sul perché questo genere sia così amato e utile nel percorso di crescita, vi consigliamo di leggere questo articolo. Se lavorate con le classi della scuola primaria, non perdete lo speciale sui MiniGialli, la collana del Battello a Vapore pensata proprio per introdurre i più piccoli al piacere dell’indagine.

Infine, per attingere direttamente dalla fonte della “regina del mistero” e trovare nuovi casi o spunti biografici su Hercule Poirot e Miss Marple, potete consultare la selezione completa di titoli firmati da Agatha Christie.