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Scopri il libro

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Donna di pace

Sgretolare l'odio, scegliere il futuro.

“Sono una donna di pace” ha affermato molte volte negli ultimi anni Liliana Segre. Dopo più di 30 anni di testimonianza al servizio dei valori della pace, Liliana parla ai giovanissimi usando le parole per sgretolare l’odio. Cari ragazzi, il vostro domani non fatelo assomigliare a un futuro qualsiasi. Ma siate voi a scegliere. Prendetevi sempre questa meravigliosa responsabilità. Il diritto e il dovere di decidere da che parte stare.


Perché leggerlo in classe

Questo libro rappresenta un passaggio di testimone fondamentale: dalla Memoria storica all’azione civica. Non chiede agli studenti solo di ascoltare il passato, ma li sfida a diventare “costruttori attivi” del presente. È lo strumento ideale per una lezione sul peso del linguaggio: Liliana Segre insegna come usare le parole come “picconi” per sgretolare l’odio e l’indifferenza, mostrando che la pace non è uno stato passivo, ma una scelta di campo coraggiosa e quotidiana.


 

Autore

Daniela Palumbo

Nata a Roma, vive a Milano. Scrittrice e giornalista, lavora per lo storico giornale di strada "Scarp de' Tenis" della Caritas Ambrosiana. Le piace raccontare storie. Che siano d'amore, di guerra, di amicizia e di avventura. Con Le valigie di Auschwitz ha vinto il Premio letterario Il Battello a Vapore 2010. Tra i suoi libri: Fino a quando la mia stella brillerà, in cui ha raccolto la testimonianza di Liliana Segre, A un passo da un mondo perfetto (Premio Castello di Sanguinetto, Premio Galdus e Premio Minerva), Noi, ragazze senza paura, Vogliamo la luna e La notte più bella (finalista alla terza edizione del Campiello Junior).

Liliana Segre

È nata a Milano. Ha vissuto l'esperienza della deportazione nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau a tredici anni. È partita il 30 gennaio 1944 dal Binario 21 della stazione Centrale di Milano ed è stata l'unica bambina di quel treno a tornare indietro. Da anni si dedica alla testimonianza dell'olocausto soprattutto tra i ragazzi, perché le sue parole possano seminare il ricordo e arrivare alle generazioni future. Il 19 gennaio 2018 il Presidente della Repubblica l'ha nominata senatrice a vita "per aver illustrato la Patria con altissimi meriti in campo sociale".