Un romanzo di formazione ironico, toccante e autentico, che racconta con delicatezza e realismo l’adolescenza di una ragazza.
CINQUE COSE su Cassandra:
È un anno avanti a scuola (ma non si sente avanti in niente).
Ha i capelli rossi e una salopette vintage che nessuno capisce.
Ama scrivere liste, perché almeno lì le cose sembrano avere un ordine.
Ha due amici veri, e un desiderio che le brucia in tasca.
Non ha ancora trovato il coraggio.
Ma ha deciso che è il momento di cercarlo.
Cassandra ha tredici anni, un nome da tragedia greca (idea geniale di sua madre), capelli rossi, una salopette non esattamente alla moda e due amici fidatissimi: Gemma, maglioncini di lana e verità taglienti, e Michi, appassionato di giochi da tavolo e affetto dalla distrofia muscolare di Duchenne. Insieme formano un trio di outsider autoironici, intelligenti, affezionati… e completamente fuori dai radar dei popolari. Tre anni fa, all’inizio della prima media, la prof d’italiano ha fatto scrivere alla classe una “lettera al futuro”, con dentro cinque desideri. Cassandra ora è in terza media e non se li ricorda quasi più. Tranne uno: baciare il ragazzo dei suoi sogni. Quel bacio arriva davvero. Ma non è come nei sogni. È l’inizio di un’umiliazione virale. Quando tutto sembra crollare, Cassandra capisce che restare invisibile non la proteggerà più. Ha bisogno di trovare una voce, di scrivere una nuova lista, di provare (almeno una volta) a scegliere chi vuole diventare!
Perché leggerlo in classe
Il libro offre spunti profondi per discutere in modo empatico e coinvolgente temi importanti come l’identità, il bullismo, l’amicizia, la disabilità e il coraggio di esporsi: argomenti vicini agli studenti, utili per stimolare il dialogo e la riflessione personale in un ambiente scolastico.
















