Skip to main content

Nel mio cuore tempesta. L’anno in cui sono diventata grande

Questo fumetto appartiene a TUVA e parla di: - amicizia, - diventare grandi, - innamorarsi per la prima volta (forse). N.B. diario personale. Perché leggerlo in classe Una storia che parla a ragazze e ragazzi in maniera non scontata dei primi sentimenti, delle difficoltà e degli stravolgimenti dell’adolescenza.  
Luisella Marzaroli
11 Luglio 2022

Il ragazzo contro la guerra. Una storia di Gino Strada

È l'autunno del 2001, a New York le Torri Gemelle sono appena state abbattute, e come conseguenza jung, la guerra, si prepara a travolgere ancora una volta l'Afghanistan. Yanis è un ragazzino di soli tredici anni, ma già da tempo ha deciso di partire alla volta dell'Europa, dopo che il conflitto afgano ha portato via la sua famiglia e la sua casa. Ha appena superato il confine con il Pakistan, in un lungo viaggio a piedi per le montagne, quando fa un incontro che rivoluzionerà la sua vita e il suo percorso: è l'incontro con Gino Strada, il leggendario medico italiano che costruisce ospedali in Afghanistan e in ogni angolo del mondo martoriato dalla guerra. Yanis non ha dubbi. Seguirà quest'uomo burbero e magnetico nel suo viaggio a ritroso verso Kabul bombardata per riaprire gli ospedali e curare i feriti, ascoltando i suoi racconti sulle guerre che ha vissuto, sulla fondazione di Emergency, su come le rivalità dei potenti distruggano le vite dei civili: e capirà che anche se sono poche e troppo spesso inascoltate, le persone che si oppongono a tutto questo esistono. Un romanzo commovente di un acclamato autore italiano, che ci restituisce la figura di Gino Strada attraverso eventi reali e lo sguardo incantato di un bambino. Puoi leggere qui l'articolo in cui Giuseppe Catozzella ci racconta il libro e i temi importanti che ne emergono. Perché leggerlo in classe Per riflettere sulla natura, le cause e le conseguenze di ogni guerra. Per riflettere sul fatto che accadono ingiustizie,…
Luisella Marzaroli
27 Maggio 2022

La ragazza che sognava di sconfiggere la mafia

Giustizia: che bella parola! Eppure è impronunciabile, in quel paese che dall'alto della collina scambia sguardi con il mare infinito della Calabria. Lara l'ha capito presto, tra gli ulivi del nonno, alle prese con i soprusi del vicino di casa, e sui banchi di scuola, dove a dettare legge sono Totò e i suoi amici. Un giorno, in un edificio abbandonato, Lara e Totò trovano un cagnolino bianco e morbido, che guaisce chiedendo aiuto. È lei a vederlo per prima, eppure il ragazzo reclama prepotentemente il suo diritto di tenere il cucciolo tutto per sé: non ci sta a farselo portare via da quella ragazzina che lo affronta a testa alta, senza paura. Ma Lara ha ormai intuito che il solo modo per sconfiggere la mafia, che serpeggia tra le case e le vie del paese, è guardarla in faccia con onestà e coraggio. Così decide di fare a Totò una proposta che non può rifiutare... Costellata dalle figure straordinarie di Falcone e Borsellino, magistrati vittime della mafia nel 1992, e di Gherardo Colombo, ex magistrato d'ispirazione per la protagonista e per molti, una storia di crescita e riscatto. Perché leggerlo in classe Un libro che parla di legalità, di lotta alle mafie, per raccontare ai ragazzi che di fronte alla mafia c'è sempre la possibilità di percorrere una strada diversa e per incoraggiare anche i più giovani a lottare per le proprie idee e per la giustizia.  
Luisella Marzaroli
5 Maggio 2022

Il bambino Giovanni Falcone. Un ricordo d’infanzia

Giovanni ha sette anni e una passione per i tre moschettieri, che cerca di imitare ogni pomeriggio giocando con un amico speciale: un albero di ficus contro cui si cimenta in infiniti duelli immaginari con una spada di legno. Mancano pochi giorni a Natale quando nella sua stanza trova una sorpresa: un meraviglioso presepe. Un pastore vestito di rosso, però, sembra inquietare il piccolo Giovanni, così come un delitto di mafia avvenuto in città. È proprio nei suoi duelli immaginari che Giovanni scopre il significato della parola coraggio , l'unica arma di cui si ha davvero bisogno per dire: "Non ho paura". Perché leggerlo in classe Per scoprire un personaggio starodinario e indimenticabile della storia italiana contemporanea. Perché la mafia si può sconfiggere, sin da piccoli. «Un invito rivolto a tutti noi a compiere fino in fondo le nostre scelte, ad agire senza temere di essere troppo piccoli o deboli per stare dalla parte del bene.» (Maria Falcone)  
Luisella Marzaroli
5 Maggio 2022

Il mio grido è come un tuono

La vita non è semplice, in una piccola cittadina del Mississippi, se sono gli anni Trenta e la tua pelle è nera. Lo sanno bene Cassie Logan e i suoi fratelli, che tutte le mattine devono farsi un'ora a piedi per raggiungere la scuola, schivando l'autobus dei ragazzi bianchi che li schizza di fango mentre sfreccia veloce sulla strada. E una volta arrivati in classe, i soli libri che possono sperare di usare sono quelli logori, scartati dalle scuole dei bianchi; al negozio vengono serviti per ultimi, e se protestano nessuno li difende. Ogni giorno è una continua lotta contro le umiliazioni e i soprusi, e quando cala il sole voci terribili sugli "uomini della notte" turbano il sonno di Cassie e dei suoi fratelli... La situazione precipita quando la mamma viene licenziata e i loro preziosi terreni, fonte di indipendenza e libertà, vengono messi in serio pericolo. Ma la famiglia Logan è coraggiosa, e il loro cuore è grande: non si arrenderanno finché non verrà fatta giustizia. Nella traduzione di Beatrice Masini, una storia commovente, sempre attuale, sull'importanza di lottare per un mondo migliore, facendo valere i propri diritti contro ogni pregiudizio. Perché leggerlo in classe Per conoscere la Storia da un punto di vista non privilegiato. Per parlare di discriminazione, diritti e razzismo. Un classico della letteratura americana per ragazzi, commovente e imprescindibile, vincitore della prestigiosa Newbery Medal.  
Luisella Marzaroli
15 Marzo 2022

Julia e lo squalo

Mi chiamo Julia. Questa è la storia dell'estate in cui persi mia madre e trovai uno squalo più antico degli alberi. Quando il padre deve riparare un vecchio faro su una remota isola delle Shetland, Julia si ritrova a vivere una magica estate, mentre la madre, una biologa marina, si mette sulle tracce del misterioso squalo della Groenlandia. Ben presto la determinazione della madre si trasforma in ossessione e Julia è costretta a esplorare abissi oscuri e profondi. Come un faro che brilla anche nelle notti più buie, l'amicizia con Kin, un bambino del luogo, l'aiuterà a riemergere dal caos e a ritrovare la sua strada. Perché leggerlo in classe Una storia toccante ed emozionante che affronta in maniera delicata temi difficili ma importanti in maniera poetica e quasi onirica: la relazione madre-figlia, la malattia mentale, il rapporto con la natura. Le sognanti illustrazioni in nero e giallo di Tom de Freston accompagnano in maniera esemplare la narrazione e il linguaggio poetico dell’autrice.  
Luisella Marzaroli
8 Marzo 2022

Sognando il gatto

Massafra, Puglia, anni Sessanta. Il cavone, un fiume ormai secco circondato da rocce e caverne, significa casa per tutti i bambini che non hanno un altro posto dove andare. È qui che vive Cicalino, la testa popolata da sogni e fantasie; solo Pepe e Diavolo, i suoi amici, e Spinetta, il suo vero amore, hanno orecchie pronte ad ascoltarlo e il cuore giusto per capirlo. E quando, con il suo affascinante inferno di macchinari e modernità, in paese arriva una troupe cinematografica che girerà un film di Pier Paolo Pasolini, i bambini non possono certo immaginare che a farne parte c'è anche Gatto, l'unico adulto capace di vedere il mondo con i loro occhi. E che insegnerà a Cicalino a essere se stesso. Con una scrittura lieve e poetica, Mario Desiati ci conduce in un mondo rurale ormai dimenticato dove realtà e magia si confondono e ogni cosa - il cinema, la campagna, l'infanzia - è ammantata d'incanto. Un omaggio d'autore, libero e appassionato, alla figura eclettica e senza tempo di Pier Paolo Pasolini nel centenario della sua nascita. Perché leggerlo in classe Per scoprire uno scrittore tra i più importanti in Italia attraverso una lingua letteraria e le tradizioni del Sud.  
Luisella Marzaroli
22 Febbraio 2022

La prima volta che ho avuto 16 anni

Sedici anni... Il desiderio di suonare quando le tue amiche vorrebbero solo ballare. Perdersi nei libri e odiare la matematica. L'emozione del primo amore, un bacio disseminato di carezze. E poi. E poi avere delle sorelle più belle e minute di te, che a colazione ti servono tazze piene di consigli: «Togliti gli occhiali, non hai bisogno di vedere proprio tutto!», «Piega un po' le ginocchia, così sembrerai più bassa». E poi detestare tutti quei peli, la forma del naso, e avere più curve del tuo contrabbasso. E poi sentirti sempre a un soffio dal futuro, ma la vita finirà mai di non iniziare? E quante volte si possono avere sedici anni? Stralunato, agrodolce, intriso di umorismo, La prima volta che ho avuto 16 anni ti mette davanti a uno specchio e ti fa sorridere perché, accidenti, Hoch sei anche tu. Perché leggerlo in classe Nei suoi romanzi Susie Morgenstern affronta i temi più cari ai ragazzi - scuola, famiglia, amore, amicizia - in modo brillante, arguto, diretto e sempre divertente.  
Luisella Marzaroli
4 Febbraio 2022

La fisarmonica verde

Anche se si è svegliato alla solita ora, oggi Lao può fare colazione con calma. Non lo aspetta la scuola, ma un lungo viaggio con il padre. La meta è lontana, in Germania, quasi al confine con la Polonia: un campo di concentramento nazista, in cui fu rinchiuso nonno Gavino, tanto tempo fa. Sarà un vero viaggio nella memoria, durante il quale papà Andrea scioglierà la matassa dei ricordi che legano nonno, padre e figlio. Sullo sfondo ci sono la Sardegna degli anni Trenta, storie d'amore e di vendetta, e la Roma del dopoguerra, in cui la vita rifiorisce; in primo piano la Seconda guerra mondiale nel suo momento peggiore. Nonno Gavino, soldato italiano considerato traditore dopo l'8 settembre, viene costretto a salire su un treno e deportato a Lengenfeld. Qui conosce fame, fatica e umiliazione. Di ritorno dal lager, porta con sé una fisarmonica verde e un segreto racchiuso nella sua anima ferita. La storia di un uomo normale, non un eroe, e delle sue scelte coraggiose. Il racconto di un padre al figlio, perché senza memoria non ci può essere futuro. Perché leggerlo in classe Un’ulteriore testimonianza del periodo buio delle guerre mondiali, per non dimenticare, per evitare che la storia si ripeta. Una vicenda vera e profonda, un confronto tra generazioni, un viaggio alla scoperta della verità: per parlare ai più giovani di una pagina drammatica della nostra Storia.  
Luisella Marzaroli
19 Gennaio 2022

I miracoli esistono. La storia di Giorgio Perlasca

Una mattina del 1987 Alice, dopo la scuola, va a trovare una vicina di casa. Brigitte, ebrea ungherese da molti anni in Italia, le aveva fatto da baby-sitter quando era bambina ed è sempre stata per lei un punto di riferimento. Le ha anche insegnato a preparare un dolce, il Challah alle mele, e a danzare... Ma non ama parlare del proprio passato. E, all'improvviso, deve partire per Budapest. Quale mistero nasconde? Brigitte aveva la stessa età di Alice quando, nel 1944, nella sua città occupata dalle Croci Frecciate - i filo-nazisti sostenuti dai tedeschi - lei e suo padre ebbero la fortuna di imbattersi in un uomo straordinario, che salvò loro la vita: Giorgio Perlasca. Il commerciante italiano, detto anche l'"impostore", si era finto ambasciatore spagnolo per accogliere nelle sue case protette cinquemila ebrei d'Ungheria e strapparli dalle camere a gas. Una scrittura appassionata ed empatica tesse i racconti della testimone Brigitte e di Alice, fra passato e presente, fra le ombre atroci della Shoah e i conflitti dell'adolescenza. Sul filo della memoria e, soprattutto, grazie all'esempio di coraggio ed eroismo di Giorgio Perlasca, Alice saprà finalmente chi diventare. Perché leggerlo in classe Le biografie romanzate sono molto amate dai ragazzi e dagli insegnanti, perché permettono di scoprire e approfondire momenti della Storia e vite esemplari in modo efficace e coinvolgente. Dopo Sentirai parlare di me, Il cacciatore di sogni, La formula segreta, Sara Rattaro narra qui la storia di Giorgio Perlasca, che è stato una delle figure più…
Luisella Marzaroli
15 Ottobre 2021

Manù e Michè. Il segreto del principe

Hanno la stessa età, Manù e Michè. Ma l'uno è il figlio del principe, l'altro il suo servo. Per loro non c'è gioco più bello che perdersi tra le vie della Grande Città: vanno in piazza, dove incontrano acrobati e accattoni, si calano nelle fogne e giocano a sfidarsi con i bambini che ci abitano. Ma una notte, il tempo dei giochi finisce. Un'oscura morte arriva a spezzare in due le loro vite. Bisogna scappare via dalla Grande Città. Nel lontano castello circondato da boschi e da streghe in cui si ritrovano a vivere, Manù e Michè stanno dentro le stesse mura, ma appartengono ormai a due mondi diversi. Ispirata alla figura controversa di Carlo Gesualdo, principe di Venosa, una storia che ci parla di amicizia, di passione, di solitudine, mostrandoci quanto diverse e complesse possano essere le forme dell'amore. Perché leggerlo in classe Un romanzo storico, ma anche un libro sull'amicizia profonda e sulla sfide della vita legate alla crescita. Con scrittura intensa e curata, il romanzo si ispira alla storia vera di Gesualdo da Venosa, uno dei più grandi musicisti del Seicento e figura controversa della Storia italiana.  
Luisella Marzaroli
21 Settembre 2021

Galeotto fu ‘l libro. Dante nelle parole di tutti i giorni

Il viaggio nella Commedia di Dante non è una semplice passeggiata, è una vera e propria scalata. E per affrontare insieme a lui il percorso infernale che dalla dannazione ci conduce verso la salvezza, occorre un certo equipaggiamento: uno zaino leggero ma con dentro tutto quello che serve. Una mappa che ci dica dove siamo, una borraccia di parole chiare e coinvolgenti e una bussola che, attraverso versi così famosi da essere diventati modi di dire ancora vivi nel nostro parlato, ci guidi senza timori. Ed ecco che, con questo "zaino di parole", a cui con un soffio delicato è stata tolta la polvere delle secolari imposizioni scolastiche, riusciamo anche noi a partecipare a tutta la meraviglia che è contenuta in questo poema infinito, scritto settecento anni fa. Un piccolo viaggio dentro il grande viaggio nell'Inferno di Dante, illustrato da Gabriele Pino e illuminato dallo sguardo pieno di stupore di Mariangela De Luca che, come per magia, ci conduce attraverso i lati più oscuri dell'essere umano, fino a riveder le stelle. Perché leggerlo in classe Dante non è mai stato così vicino a noi: un libro per scoprire che un autore e una lingua di oltre 700 anni fa, fanno parte del nostro mondo, del modo in cui pensiamo, parliamo e ci comportiamo.    
Luisella Marzaroli
21 Settembre 2021