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Julia e lo squalo

Mi chiamo Julia. Questa è la storia dell'estate in cui persi mia madre e trovai uno squalo più antico degli alberi. Quando il padre deve riparare un vecchio faro su una remota isola delle Shetland, Julia si ritrova a vivere una magica estate, mentre la madre, una biologa marina, si mette sulle tracce del misterioso squalo della Groenlandia. Ben presto la determinazione della madre si trasforma in ossessione e Julia è costretta a esplorare abissi oscuri e profondi. Come un faro che brilla anche nelle notti più buie, l'amicizia con Kin, un bambino del luogo, l'aiuterà a riemergere dal caos e a ritrovare la sua strada. Perché leggerlo in classe Una storia toccante ed emozionante che affronta in maniera delicata temi difficili ma importanti in maniera poetica e quasi onirica: la relazione madre-figlia, la malattia mentale, il rapporto con la natura. Le sognanti illustrazioni in nero e giallo di Tom de Freston accompagnano in maniera esemplare la narrazione e il linguaggio poetico dell’autrice.  
Luisella Marzaroli
8 Marzo 2022

Sognando il gatto

Massafra, Puglia, anni Sessanta. Il cavone, un fiume ormai secco circondato da rocce e caverne, significa casa per tutti i bambini che non hanno un altro posto dove andare. È qui che vive Cicalino, la testa popolata da sogni e fantasie; solo Pepe e Diavolo, i suoi amici, e Spinetta, il suo vero amore, hanno orecchie pronte ad ascoltarlo e il cuore giusto per capirlo. E quando, con il suo affascinante inferno di macchinari e modernità, in paese arriva una troupe cinematografica che girerà un film di Pier Paolo Pasolini, i bambini non possono certo immaginare che a farne parte c'è anche Gatto, l'unico adulto capace di vedere il mondo con i loro occhi. E che insegnerà a Cicalino a essere se stesso. Con una scrittura lieve e poetica, Mario Desiati ci conduce in un mondo rurale ormai dimenticato dove realtà e magia si confondono e ogni cosa - il cinema, la campagna, l'infanzia - è ammantata d'incanto. Un omaggio d'autore, libero e appassionato, alla figura eclettica e senza tempo di Pier Paolo Pasolini nel centenario della sua nascita. Perché leggerlo in classe Per scoprire uno scrittore tra i più importanti in Italia attraverso una lingua letteraria e le tradizioni del Sud.  
Luisella Marzaroli
22 Febbraio 2022

La prima volta che ho avuto 16 anni

Sedici anni... Il desiderio di suonare quando le tue amiche vorrebbero solo ballare. Perdersi nei libri e odiare la matematica. L'emozione del primo amore, un bacio disseminato di carezze. E poi. E poi avere delle sorelle più belle e minute di te, che a colazione ti servono tazze piene di consigli: «Togliti gli occhiali, non hai bisogno di vedere proprio tutto!», «Piega un po' le ginocchia, così sembrerai più bassa». E poi detestare tutti quei peli, la forma del naso, e avere più curve del tuo contrabbasso. E poi sentirti sempre a un soffio dal futuro, ma la vita finirà mai di non iniziare? E quante volte si possono avere sedici anni? Stralunato, agrodolce, intriso di umorismo, La prima volta che ho avuto 16 anni ti mette davanti a uno specchio e ti fa sorridere perché, accidenti, Hoch sei anche tu. Perché leggerlo in classe Nei suoi romanzi Susie Morgenstern affronta i temi più cari ai ragazzi - scuola, famiglia, amore, amicizia - in modo brillante, arguto, diretto e sempre divertente.  
Luisella Marzaroli
4 Febbraio 2022

La fisarmonica verde

Anche se si è svegliato alla solita ora, oggi Lao può fare colazione con calma. Non lo aspetta la scuola, ma un lungo viaggio con il padre. La meta è lontana, in Germania, quasi al confine con la Polonia: un campo di concentramento nazista, in cui fu rinchiuso nonno Gavino, tanto tempo fa. Sarà un vero viaggio nella memoria, durante il quale papà Andrea scioglierà la matassa dei ricordi che legano nonno, padre e figlio. Sullo sfondo ci sono la Sardegna degli anni Trenta, storie d'amore e di vendetta, e la Roma del dopoguerra, in cui la vita rifiorisce; in primo piano la Seconda guerra mondiale nel suo momento peggiore. Nonno Gavino, soldato italiano considerato traditore dopo l'8 settembre, viene costretto a salire su un treno e deportato a Lengenfeld. Qui conosce fame, fatica e umiliazione. Di ritorno dal lager, porta con sé una fisarmonica verde e un segreto racchiuso nella sua anima ferita. La storia di un uomo normale, non un eroe, e delle sue scelte coraggiose. Il racconto di un padre al figlio, perché senza memoria non ci può essere futuro. Perché leggerlo in classe Un’ulteriore testimonianza del periodo buio delle guerre mondiali, per non dimenticare, per evitare che la storia si ripeta. Una vicenda vera e profonda, un confronto tra generazioni, un viaggio alla scoperta della verità: per parlare ai più giovani di una pagina drammatica della nostra Storia.  
Luisella Marzaroli
19 Gennaio 2022

I miracoli esistono. La storia di Giorgio Perlasca

Una mattina del 1987 Alice, dopo la scuola, va a trovare una vicina di casa. Brigitte, ebrea ungherese da molti anni in Italia, le aveva fatto da baby-sitter quando era bambina ed è sempre stata per lei un punto di riferimento. Le ha anche insegnato a preparare un dolce, il Challah alle mele, e a danzare... Ma non ama parlare del proprio passato. E, all'improvviso, deve partire per Budapest. Quale mistero nasconde? Brigitte aveva la stessa età di Alice quando, nel 1944, nella sua città occupata dalle Croci Frecciate - i filo-nazisti sostenuti dai tedeschi - lei e suo padre ebbero la fortuna di imbattersi in un uomo straordinario, che salvò loro la vita: Giorgio Perlasca. Il commerciante italiano, detto anche l'"impostore", si era finto ambasciatore spagnolo per accogliere nelle sue case protette cinquemila ebrei d'Ungheria e strapparli dalle camere a gas. Una scrittura appassionata ed empatica tesse i racconti della testimone Brigitte e di Alice, fra passato e presente, fra le ombre atroci della Shoah e i conflitti dell'adolescenza. Sul filo della memoria e, soprattutto, grazie all'esempio di coraggio ed eroismo di Giorgio Perlasca, Alice saprà finalmente chi diventare. Perché leggerlo in classe Le biografie romanzate sono molto amate dai ragazzi e dagli insegnanti, perché permettono di scoprire e approfondire momenti della Storia e vite esemplari in modo efficace e coinvolgente. Dopo Sentirai parlare di me, Il cacciatore di sogni, La formula segreta, Sara Rattaro narra qui la storia di Giorgio Perlasca, che è stato una delle figure più…
Luisella Marzaroli
15 Ottobre 2021

Manù e Michè. Il segreto del principe

Hanno la stessa età, Manù e Michè. Ma l'uno è il figlio del principe, l'altro il suo servo. Per loro non c'è gioco più bello che perdersi tra le vie della Grande Città: vanno in piazza, dove incontrano acrobati e accattoni, si calano nelle fogne e giocano a sfidarsi con i bambini che ci abitano. Ma una notte, il tempo dei giochi finisce. Un'oscura morte arriva a spezzare in due le loro vite. Bisogna scappare via dalla Grande Città. Nel lontano castello circondato da boschi e da streghe in cui si ritrovano a vivere, Manù e Michè stanno dentro le stesse mura, ma appartengono ormai a due mondi diversi. Ispirata alla figura controversa di Carlo Gesualdo, principe di Venosa, una storia che ci parla di amicizia, di passione, di solitudine, mostrandoci quanto diverse e complesse possano essere le forme dell'amore. Perché leggerlo in classe Un romanzo storico, ma anche un libro sull'amicizia profonda e sulla sfide della vita legate alla crescita. Con scrittura intensa e curata, il romanzo si ispira alla storia vera di Gesualdo da Venosa, uno dei più grandi musicisti del Seicento e figura controversa della Storia italiana.  
Luisella Marzaroli
21 Settembre 2021

Galeotto fu ‘l libro. Dante nelle parole di tutti i giorni

Il viaggio nella Commedia di Dante non è una semplice passeggiata, è una vera e propria scalata. E per affrontare insieme a lui il percorso infernale che dalla dannazione ci conduce verso la salvezza, occorre un certo equipaggiamento: uno zaino leggero ma con dentro tutto quello che serve. Una mappa che ci dica dove siamo, una borraccia di parole chiare e coinvolgenti e una bussola che, attraverso versi così famosi da essere diventati modi di dire ancora vivi nel nostro parlato, ci guidi senza timori. Ed ecco che, con questo "zaino di parole", a cui con un soffio delicato è stata tolta la polvere delle secolari imposizioni scolastiche, riusciamo anche noi a partecipare a tutta la meraviglia che è contenuta in questo poema infinito, scritto settecento anni fa. Un piccolo viaggio dentro il grande viaggio nell'Inferno di Dante, illustrato da Gabriele Pino e illuminato dallo sguardo pieno di stupore di Mariangela De Luca che, come per magia, ci conduce attraverso i lati più oscuri dell'essere umano, fino a riveder le stelle. Perché leggerlo in classe Dante non è mai stato così vicino a noi: un libro per scoprire che un autore e una lingua di oltre 700 anni fa, fanno parte del nostro mondo, del modo in cui pensiamo, parliamo e ci comportiamo.    
Luisella Marzaroli
21 Settembre 2021

Zehra. La ragazza che dipingeva la guerra

Zehra ha sempre dipinto, fin da bambina. Dal giorno in cui un funzionario ha urlato contro sua nonna perché si era rivolta a lui in curdo, una lingua proibita, in Turchia. E da allora non ha più smesso: pervinca, verde giada, grigio antracite sono diventati il suo modo di rappresentare il mondo. Per questo motivo, quando la sua scuola viene distrutta negli scontri tra i curdi, un popolo perseguitato e privato dei diritti fondamentali, e le forze dell'ordine turche, Zehra non può fare a meno di ritrarre la scena. Ma quando il suo dipinto diventa virale sui social network come "La Guernica curda", viene arrestata e condannata per propaganda terroristica. Si ritrova così in carcere, a condividere la cella con altre giovani "colpevoli" di aver difeso la propria identità. Privata dei suoi colori, ma determinata a non rinunciare alla sua passione, Zehra arriverà a servirsi di scarti di cibo e dei suoi stessi capelli per dipingere, continuando così a far sentire la propria voce. Perché leggerlo in classe Una storia vera di coraggio e resistenza, che in modo semplice e immaginifico denuncia la mancanza di libertà e la violenza che caratterizzano ogni guerra. Zehra Doğan è diventata un simbolo nel mondo dell'arte per la lotta contro le ingiustizie, sostenuta da artisti come Banksy (che le ha dedicato un murales), e le sue opere sono esposte nei più importanti musei e gallerie del mondo: il libro è impreziosito da un inserto a colori con alcune delle sue opere. L'autrice, Antonella De…
Luisella Marzaroli
15 Giugno 2021

Fai qualcosa!

Una città sul mare, la primavera che avanza, la scuola. Questo è il mondo di Matteo, Anita, Zahira e Luca, quattordicenni che, all'improvviso, capiscono che il modo in cui si gestiscono le cose, lì in mensa, a loro proprio non piace: è la plastica, il problema. È troppa, inquina e sembra che a nessuno importi. Così decidono di mettere in piedi una protesta, ma chi avrebbe l'autorità di ascoltarli non muove un dito e, anzi, qualcuno prova a sabotarli, tanto tra i compagni quanto tra gli insegnanti. E poi c'è lei, la professoressa di Storia con una misteriosa cicatrice sulla fronte, che un giorno racconta di quando aveva vent'anni e protestava al G8 di Genova, nel 2001. E se quella cicatrice arrivasse da lì? Forse lei avrà voglia di ascoltarli e di capire quello che, per i ragazzi come loro, conta come non mai: agire subito, perché un altro mondo è ancora possibile. Perché leggerlo in classe A vent'anni dai fatti di Genova, un romanzo che stimola riflessioni sullo stare al mondo, sull'essere parte di una comunità, sul diventare cittadine e cittadini con diritti e doveri, tra cui quello di interessarsi tanto del pianeta quanto della propria scuola. L’attivismo, per l’ecologia in particolare, è di sempre maggior interesse tra i ragazzi di tutte le età: questo libro può essere uno strumento attraverso il quale scoprire con i ragazzi l'importanza del far sentire la propria voce. Dall'autore di Nel mare ci sono i coccodrilli (Baldini+Castoldi), un romanzo di grande successo che…
Luisella Marzaroli
8 Giugno 2021

Oltre le stelle più lontane

"Da piccola immaginavo di tracciare delle linee tra una stella e l'altra; sognavo di lanciare lo sguardo al di là dei cieli conosciuti, di andare a caccia di comete..." "Caro diario, da grande voglio essere un ingegnere, come papà, e stare nella stanza dei bottoni, da dove si comanda il mondo." A intrecciarsi sono due voci, quelle di madre e figlia, che, alternandosi, raccontano la storia di una famiglia a partire dagli anni del dopoguerra, in cui erano ancora molte le cose "poco adatte alle ragazze" e tante le donne che stavano ferme, aspettando che qualcuno le salvasse. In quello scenario, una bambina minuta e caparbia, spinta da un'inarrestabile curiosità, decide di dedicare la sua vita allo studio dell'Universo. Il suo esempio diventa un faro da seguire per la figlia Elvina che, in epoca diversa, con metodo e passione, ne percorre le orme nel campo delle scienze. La storia intima e appassionante di Amalia Ercoli Finzi, la Signora delle comete. Una storia tutta al femminile, un invito a seguire il proprio intuito e a brillare come le stelle più luminose. Perché leggerlo in classe Un romanzo a due voci, due infanzie che scorrono in parallelo per poi incontrarsi. Con un messaggio: il futuro è sempre possibile, qualsiasi esso sia, se si lotta per realizzarlo. La storia di Amalia Ercoli-Finzi, una delle menti più brillanti d’Italia, insegna che anche le bambine possono appassionarsi di scienza e tecnologia, e impegnarsi nonostante i pregiudizi.  
Luisella Marzaroli
10 Maggio 2021

Il segreto

I "baci rotti" non bisogna portarli nel cuore. Bisogna toglierseli di dosso, metterli in un barattolo e chiudere forte. È questo il consiglio che la nonna sussurra ad Adele per aiutarla a tollerare le piccole infelicità quotidiane. Ma nemmeno questo trucco funziona quando un pensiero indicibile pesa sul cuore di Adele: allora la nonna le consiglia di andare in giardino, scavare una buca e raccontare quel segreto alla terra. E mentre Adele semina il suo segreto, tutta la collina sembra essere in ascolto: si aprono le belle di notte, brilla la luna e le sue stelle sopra quella casa affacciata sul mare, si rincorrono nell'ombra gli animali notturni. Ora Adele non è più sola nel suo viaggio per il mondo: un ragazzo misterioso e creature di sogno germogliano dal suo segreto, mettono radici e crescono in un mondo sotterraneo. Ma perché il suo cuore riesca a sentire la voce di quel mondo magico, dovrà prima conoscere se stessa e il vero significato dell'amicizia, che, nel suo caso, non ha nomi di fiori, ma profuma di sapone e cioccolato. IL SEGRETO ha vinto il PREMIO ANDERSEN 2022 come MIGLIOR LIBRO nella categoria 9-12 anni.  Leggi qui la motivazione della Giuria e una recensione di Anna Pedemonte. Perché leggerlo in classe Un romanzo di formazione intriso di realismo magico, dove non tutto è come sembra e che parla del potere salvifico di amici e famiglia, così come del coraggio di affrontare la verità. Un libro in cui la prosa poetica dell'autrice e le illustrazioni…
Luisella Marzaroli
16 Aprile 2021

Quelle in cielo non erano stelle. Storia di un’amicizia ai tempi di Chernobyl

Sono passati cinque anni dall'esplosione che nel 1986 ha distrutto la centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, sprigionando nell'aria una nube tossica che si è posata ovunque: sulla foresta cambiandone i colori, sugli animali facendoli ammalare, su fotografie, vestiti, giocattoli... e sulle persone. Omar, un ragazzino che vive nel Nord Italia, non sa nulla di tutto questo finché a casa sua non arriva una bambina ucraina dai capelli color sabbia, per trascorrere un mese lontano dalle radiazioni. Vassilissa non parla e mostra di rado il suo simpatico sorriso: è diffidente, come lo è Omar verso di lei. Ma se per essere amici non ci fosse bisogno di parlare la stessa lingua? E se per disintossicarsi dalla paura l'amicizia fosse la medicina migliore? Un romanzo corale scritto con passione e grazia che, attraverso le vive voci di una volpe, di un ragazzino e della stessa nube, rinnova la memoria di uno dei più drammatici eventi della Storia contemporanea. Perché leggerlo in classe In occasione del il trentacinquesimo anniversario dal disastro nucleare di Chernobyl, un romanzo che - attraverso un evento storico mai raccontato ai ragazzi - invita a riflettere su tematiche di estrema attualità come l’uso di energie pulite e sostenibili, la lotta contro il cambiamento climatico, il rispetto della vita sulla Terra, la necessità di garantire salute e benessere a tutti gli essere umani (punti dell’Agenda 2030 ONU). Un’autrice molto attiva nelle scuole, attenta e sensibile ai temi più attuali e per questo sempre apprezzata da insegnanti e ragazzi. Estratto…
Luisella Marzaroli
6 Aprile 2021