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Giorno della Memoria: un’attività didattica per le classi

Giorno della memoria

di Concetta Russo

IO RICORDO, IO AGISCO
Giorno della Memoria

Le vicende terribili della Seconda guerra mondiale non smettono di raccontare l’atrocità di cui ciascuno è capace. È interessante ricordare gli eventi e soprattutto i volti della Shoah in una giornata dalla nomenclatura di certo non casuale: Giorno della Memoria. Il ricordo non è fatto per alimentare i sensi di colpa o per condannare generazioni passate; il ricordo non è poi limitato ai soli fatti delle persecuzioni dei regimi totalitari europei del secolo scorso. Fare memoria è allargare lo sguardo sulla storia intera, è accorgersi di tanti “corsi e ricorsi” che non smettono di porci interrogativi stringenti.

Le domande sul perché di tante scelte anti-umane mettono in gioco la necessità di attivare e riattivare dentro di noi quella sensibilità propria dell’essere persona, per connettere le nostre esistenze all’unica rete della dignità comune: siamo un network di vita, collegati tra noi e reciprocamente necessari.

Fare memoria è interagire con il quotidiano di cui disponiamo, non solo perché “non accada più” ciò che ha ferito donne e uomini e popoli nel passato, ma perché possiamo dare vita ad atteggiamenti, a scelte concrete che ci valorizzino. A prescindere da qualsiasi appartenenza o inclinazione personale. Solo una formazione e un impegno “dal basso”, quotidiano e persistente, può evitarci di scivolare ancora verso il baratro della disumanizzazione.

La scuola è il tempo e il luogo perché questo non avvenga più: il domani è già nell’oggi.

Un’attività da proporre in classe

Step-by-step per l’insegnante

1. Introduzione all’attività

Il docente introduce brevemente alla giornata. Chiede quindi agli studenti cosa conoscono già della Shoah e appunta sulla lavagna quanto ricordato dagli studenti. Stimola gli studenti (se ce ne fosse la necessità) a ricordare come la furia fascista e nazista abbia riguardato non solo gli ebrei, ma anche altre categorie di persone (Rom, Sinti, omosessuali, prigionieri politici, persone con disabilità). Trasla la riflessione dal cosa loro ricordano all’azione stessa di ricordare. Guida quindi gli studenti a riflettere sul senso stesso di ricordare e chiede loro a cosa possa servire il “solo” ricordo.

2. Lavoro di gruppo

La classe viene divisa in gruppi. Ciascun gruppo sceglie un fatto storico da loro già studiato o conosciuto; quindi preparano un messaggio da dare a coloro che vivevano in quel periodo storico (come se potessero riceverlo tutti coloro che sono stati coinvolti in quell’evento), immaginando di poter utilizzare un mezzo di comunicazione:

  • un gruppo potrebbe preparare il testo per un breve podcast;
  • un gruppo potrebbe scrivere tre post per i social (testo e immagine);
  • un gruppo potrebbe predisporre il copione di un reel;
  • un gruppo potrebbe inscenare un breve talk show.

Il messaggio veicolato non deve essere un’accusa, ma deve mettere in luce un atteggiamento positivo (umanizzante) che può essere alternativo alle scelte disumane compiute in quel momento storico.

3. Condivisione e riflessione

Ciascun gruppo presenta quanto elaborato a tutta la classe e spiega il perché delle scelte compiute. Il docente chiede se sarebbe stato possibile adottare strategie diverse per trasmettere il messaggio desiderato utilizzando quello specifico mezzo di comunicazione. Successivamente invita la classe a discutere se quanto realizzato può avere rilevanza oggi e per quali ragioni.

4. Per concludere

Il docente presenta brevemente alla classe il contributo dei cosiddetti “Giusti fra le Nazioni”, uomini e donne che sono stati un bagliore e una speranza di umanità nel mezzo della tragedia della Shoah. La presentazione sarà essenziale, utile a stimolare la curiosità degli studenti in vista del compito che affiderà loro: ogni studente riceve un biglietto con il nome di un Giusto fra le Nazioni per poi ricercare a casa notizie sulla sua storia; dovrà scoprire come il suo agire ha salvato la vita di altre persone. In un momento successivo, ciascuno presenterà alla classe quanto emerso dalle proprie ricerche personali.

Leggere la memoria: consigli di lettura per bambini e ragazzi

Per arricchire l’attività e per chi fosse in cerca di consigli di lettura, rimandiamo ad alcune liste di libri pensati per avvicinare bambini e adolescenti al Giorno della Memoria e al tema della Shoah (qui alcuni titoli usciti nel 2024 e qui i titoli del 2025). I testi selezionati offrono strumenti per stimolare riflessione, dialogo e consapevolezza. Tra le proposte, anche un libro illustrato che spiega come presentare Primo Levi ai ragazzi, suggerendo approcci rispettosi e accessibili per trasmettere memoria e valori universali.